Appendicite nei bambini: i 10 sintomi sospetti

 

mal di pancia

Uno dei sintomi con cui i genitori sono abituati a convivere e a tentare una diagnosi è il dolore addominale. Ma quando temere che dietro un dolore addominale si nasconda un’appendicite? Non esistono sintomi che in maniera sicura confermino o escludano la presenza di appendicite, ma esistono 10 sintomi d’allarme dell’appendicite.

  1. Sede del dolore addominale: l’appendicite inizia in genere con un dolore vago a livello dell’ombelico; nell’arco di 48 ore (ma spesso anche meno)  il dolore si sposterà verso la parte inferiore destra dell’addome, sarà più intenso  e individuabile con molta più precisione. 
  2. Età: per quanto l’appendicite si possa presentare a tutte le età, è molto più frequente dai 10 ai 30 anni. Nei bambini più piccoli (al di sotto dei 3 anni) è una patologia rara ma possibile e di difficile diagnosi vista la presentazione clinica molto atipica.
  3. Vomito preceduto da dolore addominale: l’appendicite, rispetto ad altre patologie, è più probabile nei casi in cui il vomito è successivo all’insorgenza del dolore addominale.     
  4. Rifiuto dell’alimentazione: il dolore e la sensazione di malessere del bambino saranno così intensi da rifiutare di mangiare o bere qualsiasi cosa.
  5. Posizione immobile: solitamente il bambino con appendicite tende a stare il più possibile immobile perché ogni movimento gli causa accentuazione del dolore. In altre più comuni patologie invece  il dolore avrà caratteristiche diverse e il bambino tenderà a girarsi più volte su se stesso (“si contorce”).
  6. Assente o scarso miglioramento del dolore in seguito a vomito o diarrea: il dolore dell’appendicite non viene alleviato da episodi di vomito e dalle scariche di diarrea; la risoluzione anche temporanea, del dolore dopo vomito o diarrea ci farà pensare ad una gastroenterite.
  7. Difficoltà a camminare e a saltare: il bambino con un’infiammazione dell’appendice avrà difficoltà a camminare e proverà maggior dolore se saltella.
  8. Febbre: non è indicativa perché un’appendice infiammata si può avere anche in presenza di basse temperature o addirittura in assenza di febbre
  9. Alvo chiuso a gas: l’infiammazione può causare un blocco o un rallentamento della motilità dell’intestino, con conseguente difficoltà o impossibilità al passaggio di gas e feci. Talora però nelle prime fasi dell’appendicite può esserci anche diarrea.
  10. irritabilità: a causa del dolore continuo e molto intenso, il bambino sarà molto sofferente e con un pianto difficile da consolare

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Clima caldo e disidratazione del neonato

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Il neonato  è maggiormente a rischio disidratazione sia per via della sua anatomia ovvero della pelle più sottile rispetto a bambini più grandi e adulti e di una maggiore superficie della testa (da cui si disperde maggiormente sudore) rispetto al resto del corpo sia perché non è in grado di esprimere la sete se non con un senso di irrequietezza generale.
Ci si preoccupa della disidratazione quando il piccolo è affetto da vomito o gastroenterite, ma non dobbiamo dimenticarci che i bambini possono disidratarsi anche per il caldo. E  le temperature equatoriali di questi giorni potrebbero essere responsabili di ciò.
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Il bambino con diarrea: cosa fare?

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Tra le varie forme influenzali di questi giorni c’è anche quella con componente intestinale, ovvero con la diarrea.
Ho già più volte detto che a casa di mammamedico il nostro tallone d’achille è proprio l’apparato gastroenterico per cui sono qui ad incrociare le dita. E quando la nonna mi ha avvisato di essere a casa dell’altro nipotino malato appunto con diarrea le ho intimato di starci alla larga.
È pur vero che la diarrea spesso è causata da infezioni di breve durata e che di solito sono più fastidiose che pericolose, ma vorrei comunque non incapparvi.
Tutti sanno di cosa si tratta: la diarrea è  la defecazione  frequente, ovvero l’emissione di feci liquide o acquose, di solito dovuta a  infezioni gastrointestinali sostenute da virus, batteri o parassiti.
In generale
le infezioni che causano la diarrea sono altamente contagiose: nella maggior parte dei casi non si risolve finché c’è almeno una persona malata e alcune infezioni possono rimanere contagiose anche per più tempo.
Non rari però sono gli episodi non infettivi ma da riferire a colpi di freddo o a manifestazioni psicosomatiche.

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La disidratazione nei bambini: cos’è? Come si cura?

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Si parla comunemente di disidratazione come temibile complicanza delle gastroenteriti, croce di ogni genitore. C’è chi vaccina i bambini per il roravirus, chi li tiene a casa da nido o materna in corso di epidemia, chi, come la sottoscritta incrocia le dita sperando nel fato e in ormai grossi anticorpi…
Ma cos’è questa” famosa” disidratazione?
La disidratazione è la situazione che si verifica quando l’organismo perde più liquidi di quanti ne assuma e quindi non ha abbastanza acqua e altri liquidi per svolgere le normali funzioni.
La disidratazione può colpire chiunque, ma i bambini piccoli, gli anziani ed i malati cronici sono maggiormente a rischio.
Diarrea, vomito o rialzo febbrile, sintomi della gastroenterite acuta, sono i principali responsabili della disidratazione soprattutto in neonati e  bambini piccoli. In tal caso il vero problema è che la disidratazione può presentarsi già dopo 12-24 ore dalla comparsa dei primi disturbi e  le vere problematiche non sono legate solo alla mancanza di acqua ma anche allo squilibrio dovuto al deficit di apporto dei sali minerali.
Altra causa è la  sudorazione eccessiva soprattutto durante un’attività fisica intensa o quando il tempo è caldo e umido. Tuttavia è possibile disidratarsi anche d’inverno, se non si reintegrano i liquidi persi.
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I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare

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Le gastroenterite sono fra  le patologie più temute sia per la virulenza e contagiosità, sia per il fatto che non hanno stagione; ho scritto diversi post sull’argomento e più volte ho ammesso di cercare di stare alla larga da chi ne è affetto come se fosse “un appestato”: non passa anno infatti senza che io ne sia colpita in uno-due episodi.
Oggi non parlo di cause o terapia, bensì di prevenzione. Continua a leggere: I probiotici prevengono la diarrea nei bambini in età prescolare…