Attenzione al carrello del supermercato: i bimbi possono cadere

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Parlo di questa notizia ansa di qualche giorno fa per un solo motivo: a mio parere noi genitori di oggi siamo sottoposti ad un terrorismo psicologico eccessivo in merito ai pericoli a cui possono andare incontro i nostri bambini. Per carità è vero che spesso quegli adorabili cuccioli sono in realtà delle piccole iene e nel giro di un secondo ne hanno combinato più di una, è vero che sono dei terremoti ed esagitati molto più di quanto eravamo noi alla stessa età, ma è altrettanto vero che i nostri genitori spesso ci facevano vivere in maniera più serena, più libera. Cadevamo, ci rialzavamo, ci ferivamo, ci medicavano. Oggi no, oggi è un pullulare di “attento qui, attento lì; non correre che cadi, non toccare questo che ti fai male”. Ghiaccio e il “buon vecchio” “lasonil” non si sa neppure cosa siano. Si corre al pronto soccorso.
Se in aggiunta all’ansia generale anche sul web si enfatizza ogni situazione di possibile pericolo secondo me non si vive più.
Pertanto ne scrivo per “onor di cronaca”, sperando che appunto venga letto solo come una notizia…

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Un bambino su 4 non fa sport, anche a causa della crisi

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È l’Allarme di Save the children: i nostri bambini stanno troppo fermi e mangiano male e la situazione è peggiorata con le difficolta’ economiche famiglie.

Forse è proprio mancanza di interesse come dichiarano il 35% dei genitori intervistati nella ricerca su ”Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi” realizzata da Ipsos per Save the Children e Mondelēz in Italia.
In generale, il 39% dei ragazzi attribuisce scarsa importanza allo sport e, nonostante la crisi, quattro ragazzi su dieci si muovono abitualmente in auto, pochi a piedi, ancora meno in bici. Il 73% sta in casa nel tempo libero la maggior parte guardando da 1 a 3 ore al giorno la TV.  Il 10% in più dei genitori rispetto allo scorso anno attribuisce la causa alla mancanza di spazi all’aperto dove incontrarsi con gli amici.Ho scritto diversi post sulla necessità di far praticare attività sportive ai bimbi fin da piccolissimi, sull’assenza di controindicazioni per i bambini sani e sulle varie tipologie di attività sportiva nelle varie età.
Supernano è un vero sportivo, durante la settimana si dedica a diversi sport anche perché dopo 8 ore sui banchi di scuola ha bisogno di sfogarsi e voglio che la sua energia sia incanalata in modo costruttivo.
Non nego che fra i corsi suoi e quelli di microba le iscrizioni a settembre sono state un bel salasso economico. E capisco che i primi tagli siano proprio le attività sportive dei ragazzi in caso di crisi. Quello che capisco meno è il non far praticare attività a “costo 0”. E intendo la corsa al parco dopo la scuola o il giro in bicicletta durante il week end. Ovviamente durante la bella stagione. Ma se penso che noi viviamo all’aperto, pur abitando a Milano da marzo a ottobre… Continua a leggere: Un bambino su 4 non fa sport, anche a causa della crisi…

I malanni di stagione: quanto durano?

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A casa sono stata spesso presa in giro perché quando i famigliari mi chiedevano informazioni per qualche malanno io ero solita ripetere “ti passa come ti è venuto”. Frase ormai rimasta storica. E anche fra gli amici sono nota per minimizzare, ridurre al minimo i farmaci e soprattutto nel caso dei bambini e delle forme virali, attendere.
Ora posso portare a supporto delle mie idee uno studio coordinato da Matthew Thompson della University of Washington a Seattle pubblicato sul British Medical Journal secondo il quale i malanni di stagione come tosse, raffreddore, otite, mal di gola, che colpiscono i bambini durano più di quanto si creda e spesso bisogna solo avere la pazienza che vadano via da sé, senza intervenire.   Continua a leggere: I malanni di stagione: quanto durano?…

L’epifania: tutte le feste porta via…

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È un detto comune e in alcuni casi lo si dice anche con un certo sollievo. In genere capita quando il parentado durante le festività è stato piuttosto presente e invadente oppure quando i figli non inseriti nella solita routine e in preda all’euforia degli eventi hanno fatto letteralmente impazzire. E questa seconda situazione è quella che ho capito essersi più frequentemente verificata leggendo qua e la i vari blog.
Ecco, quest’anno a me non è successo nulla di tutto questo. Quest’anno ho salutato la fine delle festività con un certo rammarico. E la notte scorsa trascorsa completamente in piedi al lavoro in pronto soccorso non è certo stata d’aiuto.
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I complimenti danneggiano i figli?

 

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 Ore 11, siamo pronti per uscire. Microba inforca gli occhiali da sole e guardandosi allo specchio esclama:”sono bella!”. La guardo esterrefatta perché nonostante tutto io mi stupisco ancora ad ogni sua frase, e le chiedo chi glielo abbia detto. Serafica la sua risposta:”Tu”.

Ah, ecco. ..

 E allora mi è subito venuto in mente l’articolo letto qualche giorno fa in merito ad una campagna del governo inglese contro i ”falsi miti” dell’immagine diffusi su media e pubblicità.

Vengono criticati gli attuali canoni di bellezza che possono portare i giovani al rifiuto del proprio corpo o addirittura a patologie come l’anoressia. La statistica ci dice che un ragazzo su cinque, fra i 10 e i 15 anni, non e’ soddisfatto del suo corpo.

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