Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio

Herpes Zoster Fuoco sant'AntonioQuesto post più che trattare un argomento di interesse comune nei bambini riguarda una patologia che colpisce principalmente…i nonni. Nell’ultimo mese e mezzo c’è stato un alto numero di bambini affetti da varicella e conseguentemente sono aumentati gli accessi di persone anziane in Pronto Soccorso con Herpes Zoster, il così detto Fuoco di Sant’Antonio. E pochi sapevano della correlazione fra le 2 patologie: il fuoco di Sant’Antonio è una riattivazione dello stesso virus che provoca la varicella. Spesso infatti sono i nonni ad occuparsi dei nipotini a casa malati oppure a frequentare asili e scuole dove il virus della varicella spopola. In pratica, chi contrae il virus la prima volta si ammala di varicella mantenendo nel tempo una risposta immunitaria che impedisce che la varicella venga ripetuta una seconda volta, ma, al tempo stesso, non riesce a debellare completamente il virus, che «va in letargo» nei gangli nervosi del midollo. Non è chiaro cosa determini la riattivazione del virus: malattie, traumi, stress, temporaneo calo delle difese immunitarie etc…ma quando questo accade, soprattutto nelle persone di una certa età, nell’area di pelle corrispondente a quel ganglio nervoso, si manifesta un’eruzione cutanea piuttosto fastidiosa.

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Varicella: sintomi, terapia e prevenzione

varicella nei bambini: sintomi, terapia e prevenzione

Ad ogni cambio di stagione puntuale la solita voce: “c’è in giro la varicella!”. Noi “abbiamo dato” subito. Alla fine del primo anno di nido Supernano infetto da varicella ha contagiato anche Papà Chef che febbricitante e catatonico si aggirava moribondo per casa. Chiaramente la forma di varicella presa da adulti è molto più aggressiva di quella dei bambini, oltre al fatto che i bimbi hanno una ripresa molto più rapida dei grandi. Per tale motivo il problema per un po’ non mi ha più riguardato.

Quest’anno no. Quest’anno c’è microba. È pur vero che non frequenta comunità in senso stretto (asili, ludoteche, ecc.), ma mentre attende il fratello all’asilo è circondata da bimbi molto “affettuosi”…e potenzialmente contagiosi.

Pur sapendo che la varicella è tutto sommato una malattia blanda, ero e sono intenzionata a vaccinarla. Tacciatemi di madre degenere, ma voglio evitare la scocciatura di questa spada di Damocle, soprattutto in quei periodi in cui è facile organizzare qualche week end o qualche viaggio. Ma la mia super amica pediatra ha detto no. Secondo lei già tanti sono i vaccini obbligatori o semi obbligatori e la varicella tutto sommato è una malattia banale. “Se proprio vuoi (detto con quel tono di chi sa che farò di testa mia) aspetta l’anno di età!”. Ok. Incrocio le dita e rimando a dopo l’estate.

Ma cos’è esattamente la varicella? E cosa si può fare per curarla?

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