Herpes Zoster o Fuoco di Sant’Antonio

Herpes Zoster Fuoco sant'AntonioQuesto post più che trattare un argomento di interesse comune nei bambini riguarda una patologia che colpisce principalmente…i nonni. Nell’ultimo mese e mezzo c’è stato un alto numero di bambini affetti da varicella e conseguentemente sono aumentati gli accessi di persone anziane in Pronto Soccorso con Herpes Zoster, il così detto Fuoco di Sant’Antonio. E pochi sapevano della correlazione fra le 2 patologie: il fuoco di Sant’Antonio è una riattivazione dello stesso virus che provoca la varicella. Spesso infatti sono i nonni ad occuparsi dei nipotini a casa malati oppure a frequentare asili e scuole dove il virus della varicella spopola. In pratica, chi contrae il virus la prima volta si ammala di varicella mantenendo nel tempo una risposta immunitaria che impedisce che la varicella venga ripetuta una seconda volta, ma, al tempo stesso, non riesce a debellare completamente il virus, che «va in letargo» nei gangli nervosi del midollo. Non è chiaro cosa determini la riattivazione del virus: malattie, traumi, stress, temporaneo calo delle difese immunitarie etc…ma quando questo accade, soprattutto nelle persone di una certa età, nell’area di pelle corrispondente a quel ganglio nervoso, si manifesta un’eruzione cutanea piuttosto fastidiosa.

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La Sesta Malattia o esantema critico: contagio, sintomi e terapia

Sesta Malattia

La sesta malattia, anche nota come esantema critico o roseola infantum, è una malattia esantematica dei bambini.

Causata nel 95% dei casi dall’Herpes virus umano di tipo 6 (HHV6) e nel restante 5% dall’Herpes virus 7 (HHV7) è così chiamata perché è il sesto esantema infettivo descritto in medicina. Le altre malattie esantematiche sono: la scarlattina (prima malattia), il morbillo (seconda malattia), la rosolia (terza malattia), la quarta malattia o scarlattinetta (che è una forma lieve di scarlattina) e il megaloeritema infettivo o quinta malattia. Colpisce principalmente i bambini nella fascia d’età 6 mesi-2 anni senza stagionalità. E’ generalmente caratterizzata da diversi giorni di febbre alta, seguiti da una tipica eruzione cutanea che si manifesta subito dopo la sparizione della febbre.

Contagio

La sesta malattia è particolarmente contagiosa. Il contagio avviene attraverso le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti ma anche per contatto diretto con la saliva (tipico il contagio attraverso lo scambio di ciucci al nido). La sesta malattia è contagiosa soprattutto durante il periodo febbrile, quindi prima della comparsa dell’eruzione cutanea. Poiché i bambini non sono più contagiosi già il giorno dopo la scomparsa della febbre, da quel momento possono tornare al nido.

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