Il dolore nel bambino

pianto

Capire entità e tipo di dolore nel bambino è una delle cose più complicate per un genitore. Il pianto di un neonato è dovuto a dolore o ad altro? E se si tratta di dolore dove è localizzato? Il bambino più grande che invece verbalizza prova veramente un disagio o somatizza?
Quando supernano era piccolissimo e piangeva sempre,  tutti a dar la colpa alle coliche e c’è chi ha azzardato un mal di orecchie.
Supernano era solo… affamato!
Ma quale percezione ha il bambino del dolore? Già a partire dalla 24ª settimana di gestazione, il feto presenta le basi anatomiche e fisiologiche per la percezione del dolore.  Nel neonato, in particolare, è stato scoperto che l’organizzazione nervosa deputata al trasporto verso il cervello degli stimoli sensitivi, ha un rapido sviluppo, mentre le vie che dal cervello modulano l’intensità degli stimoli in arrivo, maturano più lentamente; questo determina che i neonati avvertono il dolore con una intensità maggiore degli adulti.

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Il bambino con la febbre

febbre bambiniDi febbre ho già parlato, ma credo che ripetersi non faccia male soprattutto in questo periodo in cui moltissimi bambini sono a letto con l’influenza. Anche microba purtoppo è stata colpita: aveva 39°C. Ma cosa si può fare in caso di febbre così alta?

E’ appropriato l’uso di mezzi fisici per ridurre la temperatura corporea? Seppure in alcuni studi l’uso combinato di antipiretico e spugnature tiepide abbia determinato una più rapida caduta della febbre nei primi 15 minuti rispetto al solo antipiretico e poiché dopo due ore non vi erano significative differenze, non vi è evidenza del vantaggio dal punto di vista clinico. L’impiego di mezzi fisici rimane invece consigliato in caso di ipertermia.

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