Un piercing su tre provoca un’infezione

piercing e tatuaggi

Il post d el Blog Viva la mamma”: Bambini? I primi super tamarri sono loro, di qualche giorno fa, oltre a farmi riflettere e temere per il futuro dei nostri figli, mi ha ricordato un altro argomento affine di cui avevo letto qualche tempo fa e che avevo in cantiere di trattare: piercing e tatuaggi.

Nel corso del 67° Congresso della SIP (Società Italiana di Pediatria) tenutosi a Milano a inizio giugno è emerso un dato sconfortante: un piercing su tre provoca un’ infezione ai nostri ragazzi ed uno su 100 finisce addirittura al pronto soccorso. Sono stati infatti presentati i risultati di uno studio condotto su oltre 9000 studenti italiani, nel corso del quale è stato evidenziato anche che un ragazzo su 4 ha un tatuaggio. La legge italiana stabilisce il divieto di effettuare piercing e tatuaggi ai minori di 14 anni senza il consenso dei genitori.

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MENINGITE B: entro dicembre il primo vaccino

MENINGITE B: entro dicembre il primo vaccino

Lo annuncia l’European Society for Paediatric Infectious Diseases.

Quando ho cominciato l’iter delle vaccinazioni a supernano, ormai ben 5 anni fa, fra le tante mi era stato proposto il vaccino contro il meningococco. Ai tempi rientrava fra i vaccini a pagamento e se ne consigliava un’unica dose dopo l’anno per i bimbi che non avevano ancora cominciato a frequentare il nido (quindi meno esposti ad infezioni, altrimenti il calendario vaccinale era diverso). Come al solito chiesi consiglio alla mia superamica pediatra perché ero molto dubbiosa. Il vaccino proteggeva solo per il ceppo C, il meno frequente e comune in Italia. Dunque? Il consiglio fu di farlo ugualmente. I nostri bambini viaggiano e sono a contatto sia in Italia che all’estero con altri bimbi, che a loro volta viaggiano, di etnie diverse. Chiaramente non mi sono posta lo stesso problema con microba. A luglio è già attesa al consultorio di zona per la sua puntura.

Ma ora leggo la notizia che entro la fine dell’anno potrebbe arrivare il primo vaccino contro la meningite B, il ceppo piu’ pericoloso contro cui finora non ci sono armi.

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Ossiuri o vermi intestinali: come riconoscerli

Ossiuri o vermi intestinali

Durante l’ultimo turno in Pronto Soccorso è arrivata una bimba di circa 3 anni la cui mamma, visibilmente preoccupata e anche un po’ “schifata” (passatemi il termine, ma credo che in questo caso ci voglia!) mi riferiva che sospettava che la figlia avesse i “vermi”. Io, perplessa, l’ho inviata dal pediatra, che per fortuna era ancora presente, ma poi ho letto la consulenza e sono ovviamente andata a studiare il “caso”. Ammetto la mia ignoranza, ma ero straconvinta che fosse un problema che potesse toccare solo alcune fasce di popolazione e invece no. L’infestazione da ossiuri è molto diffusa ed è importante che un genitore sappia riconoscerla.

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Le verruche: cosa sono e come si curano

Le Verruche

Le verruche sono infezioni della pelle causate da virus della famiglia del papilloma virus umano (HPV). Possono colpire qualsiasi parte del corpo, ma tendono ad invadere le aree calde e umide, come i taglietti od i graffi sulle dita di mani e piedi. Il semplice contatto con una verruca di qualcun altro non garantisce automaticamente il contrarre l’infezione. In realtà però i virus che causano le verruche si trasferiscono proprio da persona a persona tramite il contatto fisico ravvicinato o tramite il contatto con una superficie toccata dalla persona infetta, come il pavimento della doccia. Un taglietto o un graffio può rendere qualsiasi area della pelle più vulnerabile alle verruche ed anche pizzicare una verruca può far diffondere l’infezione in altre parti del corpo. Le verruche di solito non causano alcun problema, quindi non sempre è necessario asportarle. Senza alcuna cura, una verruca può impiegare da 6 mesi a 2 anni per scomparire completamente.

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Le punture di zanzara

Le punture di zanzara

Le zanzare sono le compagne onnipresenti delle nostre estati e ogni anno un po’ tutti siamo puntualmente “divorati”. Quest’anno, complice quest’ondata di caldo “anomala” secondo me siamo in anticipo.

Conseguenze della puntura di zanzara

Al morso di zanzara si possono avere due tipi di reazioni:

  1. Normoreattiva: prurito che compare entro pochi secondi e permane per circa 30 minuti; comparsa del pomfo; eritema ed edema; regressione dello stesso entro i 30-120 minuti
  2. Iperreattiva: pomfo di maggiori dimensioni che permane e supera a volte le 24 ore; evoluzione in papula che permane anche fino a 10 giorni; successiva formazione di vescicola con secrezione sierosa; riparazione dopo 10 giorni dalla comparsa della papula; possibile ipercromia o ipocromia, ovvero macchie scure o chiare. I soggetti che presentano papule resistenti sono considerati allergici.

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