L’igiene intima dei bambini

lavarsi

Se ne parla poco, ma l’igiene intima “baby” è estremamente importante fin dalla nascita  e il percorso per arrivare all’indipendenza oltre che essere lungo richiede accuratezza, piccole astuzie e prodotti su misura.
Il periodo del pannolino: per tutto il periodo in cui il bimbo indossa il pannolino la principale accortezza è quella di evitare la dermatite da pannolino.
È necessario pertanto lavare la zona con acqua tiepida e usare detergenti delicati non necessariamente antisettici solo se il bimbo si scarica; inoltre è importante cambiare spesso il pannolino per evitare irritazioni
Ecco alcuni consigli per cambiare il neonato in tranquillità:
–  porre il bambino su un asciugamano pulito su un piano posto ad altezza della vita, in modo da non doversi piegare e evitare quindi futuri mal di schiena
–  Tenere pronti pannolini, salviette e tutto il necessario per non lasciare mai, neppure per pochi istanti, il bambino da solo
– posare un pannolino pulito aperto al lato del neonato.
– Aprire il pannolino sporco. Tenete le gambe del neonato con una mano e con l’altra togliete il pannolino sporco. Se è sporco di feci la parte superiore del pannolino sporco può essere usata per pulire il grosso delle feci facendo un movimento dalla pancia al sederino del bambino. Non bisogna mai pulire da dietro in avanti perché si potrebbero causare infezioni delle vie urinarie, soprattutto nelle bambine.
–  Alzate le gambe del bambino, e tenendole alzate togliete il pannolino sporco e buttatelo.
–  Se il bimbo ha fatto solo la pipì può essere lavato solo con acqua corrente tiepida, in caso di cacca, si può usare un po’ di sapone di Marsiglia. I detergenti, anche quelli specifici per la prima infanzia, talora sono molto aggressivi per la pelle delicata dei neonati.
–  Le salviettine umidificate andrebbero utilizzate solo in situazioni particolari, per esempio quando si è in viaggio o fuori casa.
–  Una volta lavato e asciugato attentamente soprattutto fra le pieghe dell’inguine, si può mettere il pannolino pulito. Devono esserci almeno due dita di spazio tra il pannolino e la pancia del neonato. Continua a leggere: L’igiene intima dei bambini…

Lo Pneumococco: cos’è, come si previene

vaccino

Lo Streptococcus pneumoniae, comunemente detto pneumococco è un batterio di cui esistono diversi tipi (più di 90), ma solo una parte di essi è in grado di provocare malattie importanti.
Questo microbo può trovarsi nella gola o nel naso senza dare alcun sintomo, ma in caso di indebolimento delle difese immunitarie può essere causa di malattie anche non gravi, come otiti, sinusiti, bronchiti, ma in alcuni casi, fortunatamente non frequenti, può interessare polmoni, sangue o raggiungere le meningi ed essere responsabile di meningiti, polmoniti o infezioni diffuse a tutto l’organismo (sepsi).
In particolare lo pneumococco è responsabile di circa un terzo di tutte le otiti medie acute e molte delle sinusiti del bambino. Dopo l’otite, la polmonite è l’infezione più frequente. In realtà la polmonite pneumococcica si sviluppa più spesso nell’adulto che nel bambino.
In generale i  più esposti alle infezioni da pneumococco sono i bambini nei primi 2 anni di vita o gli adulti con più di 65 anni ma anche i soggetti di qualsiasi età affetti da patologie croniche come
– cardiopatie
– malattie polmonari croniche
– malattie croniche del fegato come la cirrosi epatica
– diabete mellito
– immunodeficienze congenite o acquisite
– malattie del sangue come leucemie o linfomi
– neoplasie
– pazienti sottoposti a trapianto d’organo
– insufficienza renale cronica Continua a leggere: Lo Pneumococco: cos’è, come si previene…

I pediatri dicono si all’asilo nido, ma con alcune attenzioni

nido

Ho più volte detto di quanto la mia esperienza all’asilo nido sia stata positiva e che secondo me i pro superano i contro fra le varie scelte per un piccolo nel momento in cui la mamma torna a lavorare. Il mio pensiero era in controtendenza con quello della maggior parte dei pediatri che invece avevano un atteggiamento più prudenziale e scettico nei confronti della vita in comunità per bimbi tanto piccoli.
Ora però pare ci sia un cambio di tendenza ma con alcune precauzioni: secondo i pediatri Sitip (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) l’asilo nido ideale deve avere un certo numero di locali di sufficiente metratura, con la possibilità di usufruire di spazi esterni durante la bella stagione e le classi non devono essere troppo numerose.
Per scongiurare poi il rischio continuo di contrarre infezioni soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e gastrointestinale, esistono  i vaccini. È ormai, dimostrato in modo inequivocabile come l’esecuzione del vaccino anti-pneumococcico coniugato 13-valente diminuisca in modo sostanziale il rischio di otiti, polmoniti, meningiti e sepsi. Un’altra utile misura preventiva è la vaccinazione anti-rotavirus: esistono due vaccini, entrambi sicuri, ben tollerati e soprattutto molto efficaci che si assumono entrambi per via orale in due o tre dosi e che vanno somministrati entro il sesto mese di vita.
Da non dimenticare che per mantenere in buone condizioni il sistema immunitario è importante una dieta sana ed equilibrata. Indispensabile anche l’attenzione all’igiene abituando il bimbo a lavare spesso le mani. Fondamentale poi rimandare il bambino al nido solo quando è guarito completamente in modo da eviterà di trasmettere l’infezione agli altri e interrompere il circolo vizioso che porta il piccolo,con basse difese immunitarie, ad essere suscettibile a nuove infezioni.