Le bimbe apprendono il linguaggio prima dei maschi

scuola

Nel leggere la notizia,  poi prontamente girata a papàchef, il nostro commento unanime è stato “strano, non ce ne eravamo mai accorti!”
Microba parla. Parla. E ancora parla. Sempre. Per fortuna di notte dorme.
Ricordo le sue prime sillabe da piccolissima, la prima parola compiuta a 7 mesi, da allora in poi non ha mai smesso. Con termini appropriati, con l’uso dei congiuntivi. Proprio l’altro giorno le ho detto “microba è il tuo soprannome” e lei “no, è un nomignolo”. Che dire…
Io pertanto non avrei fatto uno studio sulle competenze linguistiche delle bambine, eppure studiosi della Norwegian Reading Centre del l’Università di Stavanger hanno valutato 1.005 bimbi tra i 30 e i 33 mesi basandosi su osservazioni e informazioni fornite dal personale della scuola materna in base alle attività svolte. Le bimbe sarebbero più interessate e più disposte a impegnarsi in attività come la lettura e il canto, lasciano indietro i coetanei maschi fin dall’asilo diventando poi successivamente più brave a scuola.

Continua a leggere: Le bimbe apprendono il linguaggio prima dei maschi…

Per farsi capire dal bebe’ niente ”paroline”

lettura

Qualche giorno fa mammavvocato scriveva che al suo bambino aveva fin da sempre parlato da adulto, senza quindi storpiare le parole e correggendolo se utilizzava termini impropri. Questo atteggiamento associato alla costante lettura aveva fatto si che il bimbo parlasse molto e correttamente ma spesso era stata criticata da chi invece sostiene che i bimbi non capiscano e bisogna trattarli con un repertorio linguistico appunto da piccoli.
Anche io non ho mai usato con i miei figli storpiature o classici termini come “bua, bau bau” etc e ho sempre corretto chi intorno a noi lo faceva.

Le donne italiane sono ipocondriache

donne

Quando ho letto il titolo di questo articolo dell’osservatorio salute di una nota casa farmaceutica ho pensato facesse al caso mio: le donne italiane sarebbero le più ipocondriache d’Europa dopo le spagnole:  il 25% infatti si preoccupa molto quando avverte una qualsiasi forma di malessere, pensando subito di avere una malattia grave (contro invece  il 17% degli uomini). Ebbene si, faccio ammenda io sono da sempre ipocondriaca e forse questo è il motivo per cui ho studiato medicina.
In realtà andando avanti nella lettura non mi sono più ritrovata: sempre secondo lo studio le italiche sono più attente alla prevenzione rispetto agli uomini (25% contro il 17%), seguono più spesso una dieta equilibrata (55% contro 45%) e hanno uno stile di vita più sano (51% contro 41%).
Almeno una volta all’anno 3 donne su 4 fanno analisi di controllo generali (contro il 62% degli uomini), più di una su due non dimentica l’appuntamento con il dentista, oculista e ginecologo mentre circa la metà segna sul calendario gli esami per la prevenzione dei tumori.
Le italiane rispetto alle altre europee sono quelle che si fidano di più del proprio medico e anche le più scettiche nei confronti delle informazioni sanitarie su internet. Il 38% va subito dal dottore quando non si sente bene, mentre solo il 25% cerca prima di capire che cos’ha su internet. Su questo ultimo punto non sono del tutto d’accordo anche se in realtà la mia casistica personale riguarda una fascia d’età ristretta di popolazione femminile.
Nonostante la tendenza alla “corsa dal medico” sembrerebbe però  che le donne dello stivale sopportino meglio delle altre europee dolori e malesseri modificando raramente le proprie attività quotidiane.

 

Vacanze natalizie e compiti

images

Finiti i festeggiamenti, salutati nonni e zii i miei bambini sono partiti per la montagna con il papà.
Io rimarrò a Milano fino a capodanno a lavorare; ovviamente mi spiace non essere con loro e nonostante papàchef sia bravissimo a gestirli, non nego una certa apprensione. Ho preparato con cura la valigia praticamente svuotando l’intero armadio perché “non si sa mai”, ho preparato giochi, colori, libretti vari quando ad un certo punto mi sono ricordata dei compiti delle vacanze.
“ah, già” , è stata la risposta di Supernano.

Continua a leggere: Vacanze natalizie e compiti…

I bambini e la lettura

libri e bambiniA casa nostra non c’è mai stato il rito della lettura serale. Supernano è sempre stato un nottambulo per cui non c’era spazio anche per leggere quando dopo numerose urla riuscivo a metterlo a letto. Microba invece pretende che canti prima della nanna. Ho provato a leggere in altre occasioni con poco successo e solo con microba che ama molto sfogliare da sola i libri e raccontarsi delle storie. Leggere con un bambino vuol dire contribuire in modo determinante alla crescita delle sue capacità cognitive e relazionali.

Continua a leggere: I bambini e la lettura…