Farmaci e esposizione al sole: un binomio da non sottovalutare

 

images (1)

Da pneumologa prescrivo spesso il cortisone nelle forme bronchiali severe, con grande rammarico delle mie pazienti soprattutto nel periodo estivo in cui hanno intenzione di esporsi al sole. È noto ormai a tutti che molti farmaci, fra cui appunto il cortisone, possono interagire con il sole e dar luogo a reazioni visibili sulla pelle. Le reazioni di fotosensibilizzazione in genere avvengono a livello cutaneo nelle zone fotoesposte  e si presentano come eritemi, edemi, arrossamenti con possibile comparsa di vesciche, orticaria e prurito a livello di viso, collo, mani e avambracci, ma, in alcuni casi, anche a livello di altre parti del corpo, anche se coperte dai vestiti.
Se l’eruzione è diffusa a diverse zone del corpo è molto probabile che sia causata da sostanze fotosensibili assunte per bocca ovvero farmaci fotosensibili. Se invece, l’eruzione è localizzata, si tratta presumibilmente di una reazione di un fotosensibilizzante per uso topico.

Continua a leggere: Farmaci e esposizione al sole: un binomio da non sottovalutare…

ll sole in gravidanza? Meglio non esagerare

images

Quando ho scoperto di aspettare supernano ero alla vigilia della partenza per le vacanze e la prima domanda che mi sono posta era se potessi prendere il sole. Alla prima gravidanza si hanno mille ansie e allora mi venne in aiuto un’estate supernuvolosa; con microba le cose andarono diversamente: scoprii il suo arrivo già abbronzata dal sole della Puglia. E continuai ad abbronzarmi.
In entrambi i casi i “fagiolini” erano ben nascosti. Ma spesso sulle spiagge tante future mamme espongono con nonchalance e orgoglio il loro pancione. Ed è ovvio chiedersi se ci siano problemi ad esporsi a tutto quel sole.

Continua a leggere: ll sole in gravidanza? Meglio non esagerare…

In 50 anni raddoppiato il tasso di miopia tra i bambini

occhiali

All’asilo dei miei bambini (comunale, a Milano) i bimbi mezzani venivano sottoposti a visita oculistica all’interno della struttura in un giorno di lezione. Previo consenso dei genitori che, ovviamente in genere acconsentivano. Nonostante fosse una visita basic era comunque una forma di screening. Quest’anno il servizio non è più previsto. La spending review continua a colpire e pertanto  è stato smantellato l’ambulatorio oculistico pediatrico di riferimento per la nostra zona. Addio visita di screening.
E pensare che  negli ultimi 50 anni il tasso di miopia tra i bambini è raddoppiato.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Ulster University, in Irlanda del Nord, la causa di questo disturbo visivo sarebbe la carenza di luce solare.

Continua a leggere: In 50 anni raddoppiato il tasso di miopia tra i bambini…