Farmaci in vacanza: le regole per la conservazione corretta

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Dei farmaci da portare in vacanza ho già scritto. Le malattie purtroppo non si mettono a riposo. Neppure  in estate. La raccomandazione è pertanto quella di non ‘lasciare a casa’ le terapie e di continuare ad assumerle anche durante i periodi di relax, anche se apparentemente non se ne ha bisogno. Ma se sulla “valigia” dei farmaci si sa tutto o quasi, spesso le regole su conservazione e trasporto sono meno note. Dall’AIFA (Agenzia Italiana Farmaco) arrivano le buone regole per evitare che i farmaci si “rovinino”

  • se il medicinale che si utilizza abitualmente appare diverso dal solito o con difetti è fondamentale consultare il medico o il farmacista prima di assumerlo. 
  • Se un farmaco presenta diverse formulazioni, preferire quelle solide rispetto alle liquide che, contenendo acqua, sono maggiormente sensibili alle alte temperature.
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Trattamenti di bellezza in gravidanza

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Durante la gravidanza la futura mamma spesso ha dubbi ed ansie su molte cose della vita quotidiana. E l’ansia riguarda talora anche l’ argomento “bellezza”. Cosa può fare o non fare una donna in attesa? Avevo già postato qualcosa in passato, oggi facciamo una carrellata generale.
Tra i trattamenti di bellezza a cui è difficile rinunciare vi sono le sedute dal parrucchiere. I capelli possono essere trattati normalmente perché shampoo e piega non comportano pericoli. Dopo i primi tre mesi ci si può sottoporre alla tinta;  esistono, infatti, prodotti specifici che oltre ad essere privi di ammoniaca, sono particolarmente indicati perché non contengono sostanze tossiche; sarebbe però opportuno avvisare il parrucchiere e far si che eviti di applicare il prodotto direttamente sul cuoio capelluto, poiché attraverso la cute (anche se in piccola parte) potrebbe entrare nella circolazione materna e raggiungere il feto; utile inoltre che l’ambiente sia ben areato. Infatti la vera preoccupazione è quella di respirare i fumi di ammoniaca che potrebbero essere dannosi per il bambino. Via libera invece a colpi di sole o meches perché il colorante è racchiuso in un foglio di alluminio e la colorazione non tocca il cuoio capelluto, e a  tinture vegetali come l’henné che non comporta pericoli per il bambino perché è composto da sostanze naturali.
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Macchie rosa sul pannolino: un problema frequente

macchia rosa o rossa pannolino

Ricordo il primo “panico” una sera qualche giorno dopo la nascita di Supernano: il riscontro di alcune macchie rosa sul pannolino. La mia deformazione professionale mi aveva subito portato a pensare ad un’ infezione delle vie urinarie, la mia super amica pediatra prontamente contattata mi ha subito tranquillizzata, non risparmiandomi un “ma come, non te l’hanno detto?”. Detto cosa?

Il riscontro di macchie rosa sul pannolino è un problema frequente che può essere messo in relazione con alcune marche di pannolini. E soprattutto non è sangue!

È una reazione chimica tra cristalli di urati di origine urinaria (soprattutto nel caso delle prime urine più concentrate) ed alcuni componenti della parte assorbente del pannolino. Si può verificare sia nei bimbi che nelle bimbe. Non è quindi una patologia e pertanto non sono necessari accertamenti medici.