La difterite: cos’è? come si cura? come si previene?

tosse

Microba ha finalmente fatto il richiamo del vaccino esavalente consigliato fra i 5 e i 6 anni d’età. Fra le vaccinazioni vi è anche quella della difterite la cui copertura vaccinale nel nostro Paese è al limite della soglia di sicurezza;  si è infatti verificato un primo caso di nodulo difterico, spia di un contatto con il batterio che fortunatamente non si è  evoluto nella malattia, perché il microrganismo è stato contrastato dal sistema immunitario del soggetto infettato. Si teme però che a causa del calo delle vaccinazioni in Italia, si possa verificare il ritorno di una malattia considerata quasi scomparsa grazie alle vaccinazioni, ora purtroppo in calo.
Questa situazione, che tende progressivamente a peggiorare, rischia di avere gravi conseguenze sia sul piano individuale che collettivo poiché scendere sotto le soglie minime vaccinali significa perdere via via la protezione della popolazione nel suo complesso e aumentare contemporaneamente il rischio che bambini non vaccinati si ammalino, che si verifichino epidemie importanti, che malattie per anni cancellate dalla protezione dei vaccini non siano riconosciute e trattate in tempo.
Se oggi è possibile avanzare dubbi sull’opportunità di una campagna vaccinale è perché probabilmente si è persa la memoria storica delle epidemie e della mortalità infantile che prima che fossero scoperti vaccini e antibiotici falciavano letteralmente intere generazioni.

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Epidemia di varicella: cosa fare? Quando rientrare a scuola?

varicella foto

Gli studi medici, i Pronto soccorso e le guardie mediche sono prese d’assalto: è in corso una vera e propria epidemia di varicella e alcune scuole dell’infanzia sono decimate.
Anche nella classe di microba i casi sono stati numerosi; noi incrociamo le dita: microba è stata vaccinata. Ovviamente mi sono dovuta subire la solita polemica sui vaccini e i commenti delle altre mamme su una scelta che molti non condividono.  È  pur vero che la varicella è una malattia che non fa eccessivamente paura, anche perché in età pediatrica, è relativamente benigna, ma è sicuramente estremamente fastidiosa sia per la sintomatologia (prurito e disturbi che arrecano al bambino), per le possibili cicatrici ma anche per la lunga assenza da scuola e i conseguenti problemi che crea all’organizzazione familiare.
Microba inoltre è affetta da dermatite atopica, ha pertanto una cute delicatissima, vorrei evitare ulteriori problematiche. E questo è il principale motivo che spinge molti genitori a far vaccinare i propri bimbi.
In merito all’epidemia di quest’anno, l’andamento è difficile da prevedere, solitamente i picchi arrivano ogni due anni e probabilmente quest’anno siamo nella fase di diffusione massima.
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La Pertosse nei bambini: cos’è? Come si manifesta?

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Quando qualche giorno fa, quando scrissi un post sul vaccino della pertosse realizzai che però non ne avevo mai scritto uno sulla pertosse. Mi ripromisi di farlo ed una bozza era anche pronta per la pubblicazione quando mi accorsi di essere scollegata dalla linea telefonica e quindi anche da internet. Siamo rimasti isolati per ben 5 giorni. Ma di questo e della mia arrabbiatura, avrò modo di parlare…
Torniamo alla “nostra” pertosse: definita volgarmente “tosse canina”, è una malattia infettiva, molto contagiosa,causata da un batterio, la Bordetella pertussis, che si localizza preferibilmente nelle cellule di rivestimento dell’apparato respiratorio. Ha un’incubazione variabile da 1 a 3 settimane e si trasmette dal malato al sano attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando.
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La mononucleosi: cos’è, come si manifesta

ciuccio

Di mononucleosi avevo già parlato ma ho pensato di ritrattare l’argomento in maniera più completa e schematica a causa dei frequenti casi di cui ho sentito parlare in questi giorni, della difficoltà a discernere i sintomi da quelli, simili, ma di altre patologie e dei dubbi che ancora si nascondono dietro questa malattia apparentemente banale.
definizione:
è una malattia infettiva acuta e contagiosa dovuta al  virus di Epstein-Barr un microrganismo appartenente alla famiglia degli herpesvirus;  in gergo popolare è conosciuta come malattia del bacio
incubazione
nei bambini piccoli è di circa un mese, mentre negli adulti 45-60 giorni

contagio:
– per via diretta (tramite la saliva, per questo è chiamata “malattia del bacio”)

– per via indiretta (ad esempio bevendo con un bicchiere usato da un paziente infetto o nel caso dei bambini piccoli con lo scambio di giochi o ciucci). Continua a leggere: La mononucleosi: cos’è, come si manifesta…

La Mononucleosi nei bambini

Mononucleosi-nei-bambiniIn questo periodo sono numerosissimi i bambini soprattutto molto piccoli che presentano ricorrenti infezioni delle alte vie respiratorie. Vengono portati dai pediatri o nei pronto soccorso per il persistere della febbre e spesso all’ennesimo accesso viene prescritto l’antibiotico. E altrettanto spesso questo è inefficace. Perché? Perché in un’alta percentuale di casi si tratta di un’infezione virale e pertanto l’antibiotico è inefficace. Ma di che virus si tratta? Non sempre è influenza, che tra l’altro dura 5 giorni e salvo complicanze dopo questo periodo si risolve da sola, e non sempre si arriva ad una diagnosi. Ma qualche giorno fa una pediatra del mio ospedale ha avuto l’intuizione di pensare alla mononucleosi e ha risolto il caso di 2 piccolini i cui genitori tribolavano da alcune settimane.

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