Nasce una nuova app: iDoc

iDoc la App della Salute

Ho scritto nel post precedente che gli ultimi mesi del 2017 sono stati ricchi di cose e di impegni lavorativi e non. Uno fra questi è una consulenza in un nuovo ospedale. Si tratterà di un periodo limitato, fino alla fine di giugno ma è comunque un’opportunità per ampliare le mie conoscenze e soprattutto confrontarmi con colleghi diversi. Insomma un motivo di crescita professionale oltre che economica. Che non guasta mai. Eh eh…
Sempre in ambito lavorativo (e non) questa fine dell’anno ha visto la nascita di una nuova app legata a “mammamedico” e alla precedente, ma completamente nuova.
Il suo nome è iDoc (qui trovi il link per scaricarla).
Continua a leggere: Nasce una nuova app: iDoc…

iDoc – La APP Della Salute

iDoc la App della Salute

CLICCA SUI BANNER PER SCARICARE LA APP 

Badge-Apple   Badge-Google

iDoc AppiDoc è una App che contiene informazioni e utili consigli sulle più diffuse malattie che colpiscono adulti e bambini.

Febbre, tosse, raffreddore, varicella, morbillo, quinta malattia, influenza, otite, congiuntivite e tutte le altre più comuni patologie di adulti e bambini vengono affrontate in modo completo, con dettagliate descrizioni sull’epidemiologia, incubazione, terapia ed altri utili consigli.

Vengono trattati in maniera esaustiva e completa anche i più comuni traumi ed infortuni, compresi morsi e punture di animali. Dalle banali punture di zanzare, ai morsi di vipera fino alle importantissime manovre salvavita da eseguire in caso di soffocamento di adulti e bambini. Una sezione è dedicata all’importantissima manovra antisoffocamento di Heimlich.

Tutti i testi e le informazioni contenute nella App, sono frutto di studi e soprattutto della decennale esperienza in campo medico ospedaliero e di Pronto Soccorso.

Per qualsiasi informazione e suggerimento manda una mail a: mammamedico@gmail.com

Torna alla Home www.mammamedico.it

http://www.mammamedico.it/idoc/

L’ora di ginnastica a scuola: l’esonero per malattia

ginnastica

Ho già parlato della difficoltà che i bimbi con patologie acute o croniche, incontrano nell’ambito scolastico e non solo per quanto riguarda l’assunzione dei farmaci.
Una delle problematiche maggiori per questi bambini è la gestione dell’ora di educazione fisica e tanto più si va avanti nella scolarizzazione tanto più i problemi aumentano.
Ho diversi pazienti asmatici che frequentano la scuola superiore i cui insegnanti fino alla diagnosi definitiva e quindi un mio definitivo referto, non credevano che lo studente avesse dei veri problemi di salute. Da un certo punto di vista la cosa è comprensibile: ricordo che a scuola soprattutto noi ragazze inventavamo le più svariate scuse per non correre o saltare: una volta era il mal di pancia preciclo, un’altra il ciclo abbondante, poi i vari mal di schiena, mal di gambe, febbre finte. Immagino che chi accondiscendeva a farci saltare l’ora sapesse benissimo che fingevamo; a volte invece incappavi nell’insegnante più ligio e severo e allora non c’erano scuse valide che lo convincessero. Perché spesso anche le giustificazioni sul diario erano fasulle.

La miglior terapia contro il raffreddore? Nessuna terapia

raffreddore

Continuiamo con la serie “ti passa come ti è venuto” che è un po’ il mio motto ma che spesso è veramente l’unica cosa. Ovvero attendere. Non tutte le malattie infatti necessitano di terapia, soprattutto quelle virali e fra queste in particolar modo il raffreddore, croce di questo primo periodo invernale. Il raffreddore è un’infezione virale, dunque non può essere trattata con gli antibiotici; passa spontaneamente nel giro di 1-2 settimane. Nel caso di bimbi con meno di 2 anni d’età, la somministrazione di farmaci da banco potrebbe addirittura avere gravi effetti collaterali, mentre per quelli più grandi alcuni farmaci da banco possono aiutare a migliorare la sintomatologia, ma non accelerano  il decorso della malattia. Continua a leggere: La miglior terapia contro il raffreddore? Nessuna terapia…

Lo sport giusto da piccoli per prevenire malattie da grandi

sport

Fine delle vacanze e tempo di buoni propositi; alzi la mano chi fra questi ha inserito il progetto di iniziare un’attività sportiva o praticarne in maniera costante una già iniziata in passato. Io, lo ammetto, parto sempre con mille buone intenzioni ma poi mi perdo per strada.
Ma non dobbiamo dimenticare che noi siamo un esempio per i nostri figli e che praticare fin dai primi anni di vita giochi o attività sportive, di squadra o individuali, può aiutare anche a prevenire condizioni croniche da adulti. Ho scritto diversi post sull’argomento (potete leggere qui, qui e qui) perché credo che lo sport sia fondamentale nella vita di un bambino: oltre alla prevenzione di malattie future o dell’obesità, aiuta a “scaricare”, a stare in gruppo, a coordinare i movimenti, ad avere una percezione del sé nell’ambiente esterno. Non dimentichiamoci inoltre che per un bambino cittadino soprattutto nei mesi invernali è un modo per conoscere e frequentare altri bambini e stare lontano da TV, PC, videogiochi etc.