Perché le mamme urlano?

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Si lo so, è la scoperta dell’acqua calda, ma perché quando noi urliamo non ce ne accorgiamo neppure mentre se sono altri ad urlare ci da perfino fastidio?
L’altro pomeriggio tornando a casa, un amichetto di supernano continuava a chiedere la stessa cosa alla mamma che all’ennesima richiesta è sbottata. Il bambino con una tranquillità da far paura le ha chiesto perché urlasse sempre e fosse sempre arrabbiata. Risposta della mamma: “sono stanca, sono in piedi dalle sei della mattina e ho ancora da lavorare”.

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Pensieri di fine anno…

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Papàchef è in montagna con i bambini. L’ho già scritto e lo riscrivo. Sembra che sia per tutti un evento stratosferico, di quelli da fine del mondo. Il primo commento di chiunque lo venga a sapere infatti non è tanto “beata, te, goditi la libertà” o cose simili, bensì “che bravo! Il mio non lo avrebbe mai fatto”. Che papàchef sia benissimo in grado di gestire i bambini non ne ho mai fatto mistero, ma da lì a immolarlo santo ce ne corre.
Perché dico questo? Non tanto per sminuirlo ma per “normalizzarlo”.
I nuovi papà giocano con i figli, leggono storie, accompagnano al parco, insegnano ad andare in bicicletta. E allora? Non lo facevano forse anche tanti dei nostri padri? E no, fanno di più: cambiano pannolini, danno il biberon, qualcuno mette anche a nanna permettendo in tal modo  alle compagne di uscire alla sera. Miracolo! Queste cose forse i nostri padri le fanno con i nipoti. E poi? La gestione quotidiana? Continua a leggere: Pensieri di fine anno……

BUONE VACANZE!

buone vacanzeMamma Medico va in vacanza, spero di riposarmi e ricaricarmi, vi penserò e cercherò spunti per i prossimi post. Il mio arrivederci è con questa poesia di Gianni Rodari:

IL PAESE DELLE VACANZE

Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

(Gianni Rodari)

3 anni

3 anniE sono finalmente 3! Finalmente almeno numericamente fuori dai “terribile two”.

Auguri piccola microba, auguri mia grande gioia e mio grande “dolore”!

Auguri piccola donnina che sei una femmina come la tua mamma, che sei testarda e caparbia come e più della tua mamma, auguri a te che sei ogni giorno una scoperta, che ogni giorno fai una scoperta, che sicuramente non ti annoi né fai annoiare.

Sei entrata nella mia vita a piccoli passi, silenziosa e mai prepotente, per poi lentamente travolgermi come una valanga. E non ero preparata. Non ero preparata a così repentini cambi di umore, a sentimenti così travolgenti di grande amore e di grande “odio”.

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Femmine 2

femmine“Ti sei messa la gonnellina?”, “Si, ti piaccio vestita così?”. “No. Mi fai ridere vestita così”.

“Vai via anche stasera?” (per l’unica sera di libera uscita. Vestita come sopra…) “No, non esco”.“Ah, meno male. Rimani a casa con noi”.

“Microba, muoviti, dobbiamo uscire” –“No”. “muoviti….” “Ho detto no, capisci l’italiano?”

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