MammacheBlog autunno 2016

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Sono una piccola blogger amatoriale, ma nonostante curi il blog nei ritagli di tempo e non abbia grandi aspirazioni (bè, no, dai, qualcosina si, tipo far decollare la app SOS MEDICO…) ci tengo “ad esserci”. Dove? Ovviamente al mammacheblog. Il più grande raduno di mamme blogger organizzato da fattore mamma. C’è ogni anno, in autunno e primavera. E oggi io c’ero.

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E c’ero fin dalla primissima mattinata. Non potevo mancare per nessun motivo infatti alla “colazione con Claudia de lillo”, la mitica mamma di nonsolomamma. È sempre un piacere incontrarla, sentirla e ancor più piacevole è sapere che si ricordava del nostro precedente incontro. Quando l’ho raccontato a mia figlia, sua piccola fan, mi ha risposto semplicemente “wow”. Che di semplice non aveva nulla.

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Fumo in gravidanza: proposta francese

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Oggi un mio paziente interrogato su quante sigarette fumasse, mi ha risposto perplesso “mah… fumo? se lei reputa fumare, 1 sigaretta all’ora…”. Me la sono scritta perché mi ha stupefatto. E si che di scuse e giustificazioni negli anni ne ho sentite. Ad un altro che quasi sfottendomi si meravigliava che non lo sgridassi, ho risposto seccata che più gente come lui fumava più io avevo da lavorare. E non sono da meno le donne incinte, magari provano a smettere o riducono, ma la maggior parte riprende a fumare subito dopo il parto. Senza considerare i danni che arreca al piccolo. Che il fumo durante la gravidanza faccia male al feto non è certo una novità,  per cui gli ospedali pubblici parigini, in collaborazione con l’Istituto nazionale sul cancro stanno sperimentando nuove strade per convincere le future mamme a buttar via le sigarette. Le donne in attese saranno pagate per non fumare, in voucher da 20 euro che possono arrivare a 300 se smettono definitivamente. Alla sperimentazione potranno partecipare le donne maggiorenni, incinte da meno di quattro mesi e che dichiarino di fumare almeno cinque sigarette al giorno, o tre sigarette “rollate”. Per  assicurare il rispetto delle regole le future mamme saranno sottoposte periodicamente a test. Secondo i dati dello scorso anno una donna francese su cinque non ha smesso di fumare nonostante la gravidanza e secondo il ministro della Salute francese, la Francia sarebbe il paese europeo  dove le donne incinte fumano di più.
Funzionerà? Sono curiosa di saperlo. Spesso faccio fare i conti dei soldi spesi inutilmente in sigarette (oltre a quelli spesi in medicine per curare i danni del fumo), ma a chi piace fumare anche il tasto “portafoglio” spesso non è uno sprone per smettere…

 

La scelta della scuola primaria

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A settembre microba comincerà la I elementare. E a giorni dovrò fare l’iscrizione.
Scusate, io sono vecchia, sig sig, in realtà si chiama scuola primaria.
Indipendentemente dal nome mi dovrete sopportare a lungo con questa storia.
E si, perché per me è un vero colpo. Microba è microba, la mia cucciola, che proprio cucciola ormai non è più, ma non riesco ad immaginarmela con lo zaino.
Sono riuscita a scamparla lo scorso anno, ma questo, giustamente, proprio no.
Microba è nata in aprile, avrebbe potuto essere un’anticipataria e sono dovuta andare a firmare per rinunciarci. Perché nonostante lei abbia una voglia matta di andare alla scuola di suo fratello, io ho preferito farle percorrere le giuste tappe.
Ovviamente per dimostrarmi che avevo sbagliato tutto microba si è ostinata a voler scrivere, un mese fa, da sola, ha iniziato a leggere e per ora ha accantonato la matematica (“mamma, dai, fammi fare i conti”- diceva-), altrimenti saremmo arrivati alle tabelline.
Comunque, dicevo, ormai ci siamo.

Sui gruppi di mamme di facebook è un continuo domandare di queste “benedette” date; scriviamole una volta per tutte: a partire dal 22 gennaio e fino al 22 febbraio saranno aperte le iscrizioni per gli alunni che iniziano il primo ciclo di studi. Se si tratta di scuola privata c’è molto poco da dire: ci si informa in sede, si iscrive il bambino, si paga la retta e il gioco è fatto.
Per la scuola pubblica invece,  come gli anni scorsi, le procedure di iscrizione della scuola primaria, secondaria di I e II grado si effettuano on-line accedendo al sito del ministero dell’istruzione ove è possibile trovare tutte le informazioni utili.
L’iscrizione alla scuola dell’infanzia, invece, resta cartacea.

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11 ottobre: Giornata Internazionale delle bambine

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Da mamma di figlia femmina, ma anche di un maschio da educare al rispetto per le femmine, non posso trascurare l’evento di oggi: la Giornata Internazionale delle Bambine.
Che cosa significa essere bambine oggi? Perchè tante bambine nel mondo vengono sfruttate, seviziate, maltrattate solo per il fatto di essere rappresentanti del genere femminile?
L’11 ottobre è stata proclamata dall‘Onu, la Giornata Internazionale della Bambina. In tante città del mondo questa data verrà celebrata con dibattiti, convegni, concerti ed iniziative.
Perchè purtroppo ancora oggi, alla fine del 2015,  ogni giorno occorre difendere  il valore della femminilità.
Una bambina su quattro ha subito un abuso, le mamme bambine sono 16 milioni e sono almeno due milioni e mezzo le minori costrette ad abortire senza strutture sanitarie adeguate. Chi partorisce a meno di 15 anni, invece,rischia di morire durante il parto cinque volte di più di una ventenne.
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“Abuso di passeggino”

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Uno dei passaggi nella crescita dei nostri bambini è l’abbandono del passeggino. Ne ho già scritto e ho già espresso il mio parere: dopo i 3 anni al massimo, dovrebbe essere messo in soffitta. Indipendentemente dalla pigrizia del piccolo, indipendentemente dalla comodità della mamma. Spesso infatti il passeggino è un utilissimo carrello. Eppure moltissime mamme non la pensano come me. Sembrerebbe che in Italia un bambino su 10 nell’età fra i 4 e i 6 anni sia ancora comodamente seduto sul pratico mezzo di trasporto. 6 anni? L’età della scuola? Se lo avessi solo letto non ci avrei creduto. E per una volta non sono solo le mamme italiane le “malate di passeggino”: per il secondo anno consecutivo, in vacanza all’estero, ho visto genitori spingere bambini che di gran lunga hanno superato l’età di ciucci e pannolini.
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