Gravidanza molare

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La mola vescicolare è la patologia che dà il nome alla gravidanza molare. 
Al momento del concepimento, come è noto, l’uovo è fecondato dagli spermatozoi, ma le cellule placentari agendo in modo anomalo portano alla formazione di un raggruppamento, non previsto, di cellule all’interno dell’utero materno; questo gruppo di cellule fuori dalla norma prende il nome di “mola”, la quale impedisce al feto di svilupparsi. Vi è infatti da un’alterazione dei villi coriali, i quali vanno incontro ad una trasformazione in vescicole (cisti), in conseguenza della quale non sono più in grado di assicurare gli scambi materno-fetali, ma conservano sia la proprietà infiltrativa sia quella endocrina, cioè come il trofoblasto normale.
La mola vescicolare si distingue in benigna o non invasiva e maligna o destruens.  La mola benigna si distingue a sua volta in parziale e totale o completa in rapporto all’estensione. In entrambi i casi l’embrione può essere presente o assente.

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Sopravvivere all’essere una mamma che lavora…

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Per una volta partecipo anche io al tema del mese (mi sono autoinvitata leggendo i numerosi post sugli altri blog). Nonostante sia latitante da tempo e faccia fatica ad impostare nuovi post, mi impegno per un argomento che mi sta veramente a cuore: il binomio lavoro – maternità. E inizio con un episodio il cui pensiero a distanza di oltre 6 anni mi fa ancora incz…

Quando aspettavo microba mi era capitato di sostituire  un medico di base. Ebbene, una sera ero in studio alle 9 di sera stanca con il mio bel pancione. Entra un uomo chiedendo un certificato di malattia di un mese per la moglie. Alla mia domanda sul motivo e sul perché non ci fosse la diretta interessata mi fu risposto che aveva mal di schiena, aveva partorito da poco, stava allattando e non poteva assumere farmaci, ma non poteva neppure andare a lavorare. Apro la sua scheda e vedo che il medico aveva già prescritto un mese di malattia:  fatti due conti la signora finita la maternità obbligatoria voleva continuare a stare a casa in malattia. Litigando con il marito e con la moglie al telefono mi rifiutai di fare la prescrizione, obbligai la paziente a venire in studio il giorno dopo, e le prescrissi una visita ortopedica. Che fece, probabilmente da un medico compiacente, che mise 30 giorni di prognosi. Basati su un niente. O comunque su nessun accertamento praticato o consigliato. Chiamai l’ordine dei medici per sapere se fossi obbligata a rispettare quella prognosi e mi fu fatto capire che sarebbe stato meglio. Furiosa compilai il certificato accarezzando il mio pancione e pensando alla mia “non” maternità. Continua a leggere: Sopravvivere all’essere una mamma che lavora……

Multivitaminici in gravidanza: spesso inutili

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Sono da sempre contraria all’abuso di farmaci e ne prescrivo lo stretto necessario. L’ho scritto più volte. Come ho già detto che spesso agli occhi del paziente chi non prescrive perchè conscio dell’inutilità di talune prescrizioni, è un “cattivo” medico.
Ovviamente applico il mio pensiero a tutte le fasce d’età. Bambini soprattutto. E oggi qualcuno la pensa come me parlando delle donne in gravidanza.  Secondo gli esperti del Drug and Therapeutics Bulletin (Dtb), edito dal British Medical Journal,  Multivitaminici e integratori di sali minerali venduti come specifici per la gravidanza sono in realtà una spesa non necessaria: la vendita di tali prodotti non sembrerebbe essere supportata da alcuna evidenza scientifica relativa a benefici per gestante e nascituro soprattutto perché gran parte delle evidenze cliniche con cui questi prodotti sono reclamizzati derivano da studi condotti in paesi a basso reddito dove le donne sono malnutrite. I multivitaminici  specifici per la gravidanza contengono vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B12), vitamine C, D, E, K, acido folico, iodio, magnesio, ferro, rame, zinco e selenio di cui la maggioranza delle gestanti in Occidente non ha certo bisogno essendo disponibili con una dieta corretta. Estremamente importante continua invece ad essere l’assunzione di acido folico ed eventualmente  vitamina D nelle dosi raccomandate e disponibili anche come generici a basso costo.

Assunzione di antibiotici e rischio obesità nei bambini

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Ho espresso diverse volte la mia opinione sull’uso smodato di antibiotici in adulti e bambini: contrarissima. L’antibiotico non serva a far guarire prima il bambino nonostante abbia ben presente la necessità che i nostri piccoli hanno di guarire in fretta per tutti i problemi famigliari gestionali; l’antibiotico non cura tutte le tossi, i mal di gola, le febbri. Anche nel caso delle bronchiti diversi studi hanno evidenziato che anticipare la somministrazione non cambia la prognosi ma attendere potrebbe mettere in luce una forma causata da virus per cui gli antibiotici sono assolutamente inutili. Continua a leggere: Assunzione di antibiotici e rischio obesità nei bambini…

Nasce la App “SOS MEDICO”

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Settembre, nel gergo delle mamme è un mese di rinascita, di progetti, di idee e mammamedico che fa? Sparisce dal blog? In realtà sono sparita relativamente perché ho lavorato nelle retrovie. Fra un incastro e l’altro (ma di questo ne potrò parlare più avanti) posso con orgoglio di dire che ha preso forma un progetto,  un grande progetto, a cui papàchef ed io lavoravamo da tanto tempo, una APP di natura medica: SOS Medico

SOS Medico è una App che contiene informazioni e consigli a scopo puramente divulgativo sulle più comuni malattie che colpiscono adulti e bambini: febbre, tosse, raffreddore, malattie esantematiche, malattie della gravidanza, e tutte le altre più comuni, affrontate in modo completo, con descrizioni, epidemiologia, incubazione, terapia, ed altri utili consigli.

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