Cortisone per la tosse nei bambini: quando usarlo?

tosse

 

Sembrerebbe anacronistico parlare di tosse e cortisone ad agosto, ma decisamente mai argomento fu più appropriato in questi giorni in cui mi continuano ad arrivare richieste di suggerimenti per bambini influenzati. Non si tratta chiaramente di vera influenza, ma verosimilmente di forme virali. Essendo appunto forme virali, non è raro che il pediatra prescriva il cortisone.
Ma è utile davvero?
E quando?
Non essendo la tosse una malattia ma piuttosto un sintomo, alla base possono esserci numerose condizioni diverse tra loro, più o meno gravi. Non tutte queste condizioni rispondono bene ai cortisonici (il classico bentelan, per intenderci).
Il cortisone è il più potente antiinfiammatorio a disposizione del medico per la cura di numerose malattie, tra le quali alcune patologie dell’apparato respiratorio.
La potenza ed efficacia del farmaco deriva dalla sua capacità di penetrare nelle cellule, e di ridurre la produzione di molecole infiammatorie. L’infiammazione è comunque un processo di difesa naturale dell’organismo, così come la febbre, e non sempre è necessario eliminarla. L’uso degli antiinfiammatori e quindi del cortisone deve essere deciso esclusivamente dal medico sulla base dell’entità del sintomo in atto.
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La pillola del giorno dopo: come funziona? Quando assumerla?

farmaci

Mi sono più volte ripromessa di parlare di contraccezione, il post è in bozza ma non ho mai trovato tempo e voglia per sistemarlo data la complessità dell’argomento.
Oggi però, anche considerando il periodo estivo più “libertino” voglio parlare di contraccezione d’emergenza e dare un’informazione: la pillola del giorno dopo, ovvero il contraccettivo d’emergenza più conosciuto, è acquistabile in farmacia senza obbligo di ricetta medica per le maggiorenni; le under 18 devono invece avere ancora una prescrizione medica. Addio ad estenuanti file nei pronto soccorsi, a ricerca di consultori e medici di famiglia scettici. E qualora il farmacista obietti la cosa si deve far presente che l’indicazione è stata deliberata dall’AIFA e la mancata vendita è passibile di segnalazione. La pillola del giorno dopo è un farmaco contraccettivo contenente solo il progestinico; deve essere utilizzata entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto e la sua efficacia che diminuisce con il passare dei giorni, è tanto più alta, quanto minore è il tempo trascorso dal rapporto sessuale non protetto. 

L’ efficacia è massima (superiore al 95%) se assunta entro le 24 ore dal rapporto e diminuisce fino ad annullarsi oltre le 72 ore di intervallo. Ciononostante il farmaco può essere preso fino a 5 giorni dopo, ma passati i 5 giorni è consigliabile farsi applicare un IUD (dispositivo intra-uterino: la “spirale”), che può funzionare anche come metodo contraccettivo d’urgenza. Continua a leggere: La pillola del giorno dopo: come funziona? Quando assumerla?…

Aerosol: abuso di prescrizioni

aerosolQuando è nato supernano, da un amico farmacista mi feci regalare un apparecchio per l’aerosol.Pur augurandomi di non doverlo mai usare preferivo averlo in casa pensando alle affezioni respiratorie dell’infanzia. Ebbene la macchinetta è stata usata ben 2 volte in 9 anni: la prima dalla sottoscritta piegata da una sinusite, la seconda dalla supernonna nella cui casa è poi rimasta. Per fortuna entrambi i miei figli non hanno mai sofferto di affezioni bronchiali ed io, come ben sapete contraria a tutti i farmaci inutili, ho quasi sempre adottato la teoria “ti passa come ti è venuto”. 

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La tosse: cosa fare?  Cosa non fare?

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Un evergreen di cui purtroppo ogni anno dobbiamo parlare.
La tosse è  un meccanismo di difesa dell’organismo da sostanze irritanti come polvere e fumo, virus o batteri, che ostruiscono il normale passaggio dell’aria ostacolando la respirazione. Le cause della tosse sono numerose e molto diverse tra loro. Le più comuni sono le infiammazioni che coinvolgono le prime vie aeree (laringite, faringite). 
A scatenare il riflesso della tosse può essere anche l’ingresso nell’albero respiratorio di particelle estranee di varia dimensione (particolato atmosferico, batteri, frammenti di cibo o materiale inerte, ecc.), gas irritanti (smog, fumo, esalazioni chimiche, prodotti spray, ecc.) oppure liquidi (goccioline, vapore, aerosol, ecc.). Altre comuni cause della tosse sono l’accumulo di muco nelle vie aeree superiori (in particolare nei bronchi) indotto da infezioni respiratorie o dall’abitudine al fumo e l’azione irritante degli acidi gastrici che riescono a risalire l’esofago e ad arrivare fino all’ingresso della trachea a causa del reflusso gastroesofageo.  Continua a leggere: La tosse: cosa fare?  Cosa non fare?…

Prevenire le malattie respiratorie dei bambini

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Visto il pazzo clima le malattie respiratorie sono diventate ormai un argomento “senza tempo”, autunno, inverno, primavera, estate ormai ogni mamma sa che il classico raffreddore può essere sempre in agguato. E ogni mamma si domanda se è possibile evitare che il proprio bambino si ammali.
Il sistema immunitario dei bambini piccoli è immaturo, nel senso che al primo incontro con virus e batteri è normale che le difese non siano perfettamente funzionanti, infatti per funzionare hanno bisogno di “imparare”, ed è per questo che qualche volta i bambini debbano ammalarsi, per imparare a riconoscere i nemici germi.
Qualche volta, anche se in realtà come ho già avuto modo di scrivere i pediatri concordano che soprattutto nei primi anni, 6-7 infezioni all’anno è normale. Ma è possibile appunto la prevenzione?

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