Le Pigotte

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C’è un regalo che ogni Natale non manca mai sotto l’albero di casa nostra: la Pigotta.
La prima, regalo di mia mamma, è arrivata quando aspettavo supernano e poi man mano ogni anno la famiglia si è allargata. È un regalo per me, o meglio alla parte di me ancora bambina che adora le bambole di stoffa e che quindi le custodisce gelosamente, ma è un regalo che viene fatto ad un bambino di un paese in via di sviluppo.
Le Pigotte in dialetto lombardo erano le bambole di pezza del dopoguerra; oggi sono le bambole dell’UNICEF, uniche ed irripetibili.
Sono realizzate a mano con fantasia e creatività da nonni, genitori e bambini, a casa, a scuola, presso associazioni e centri anziani di tutta Italia. Con un minimo di 20 € tutti possono adottare una Pigotta e sostenere l’UNICEF e i suoi programmi salvavita dell’Africa centrale e occidentale.

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Giocare al dottore aiuta a superare le paure e a guarire prima e meglio

orso malato

In questi giorni “prenatalizi” le pubblicità di giocattoli sono quintuplicate. Fra queste c’è una nota bambola malata su cui microba ha messo gli occhi. Non la chiede espressamente ma ogni volta mi chiama a vederla. L’ultima volta le dissi “basta, lo sai che non mi piace, io non voglio anche le bambole malate!” e lei candidamente: “ma la curo io, non tu”. 
Aspetto la lettera “ufficiale”a Babbo Natale per sapere se è proprio un suo sogno anche perché giocare al dottore rientra fra le sue attività preferite: è contentissima quando può disporre di attrezzi veri e dice che da grande farà la dottoressa come la sua mamma. Per mia figlia è normale esprimere tale preferenza professionale dato che da quando è nata sente parlare di medici e ospedali, ma giocare al dottore è effettivamente uno dei giochi “che piace”. La maggior parte dei bambini infatti ha la classica valigetta in plastica. 

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BUON NATALE!!!

Buon Natale 2012

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

Con queste parole che secondo me rendono bene il vero spirito di questa festa, auguro a tutti un felice e sereno Natale!