Il dolore addominale ricorrente

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Ho più volte trattato l’argomento “mal di pancia”, ho scritto post sulle possibili cause, dall’appendicite all’intolleranza al glutine o al fruttosio o l’acetone se al mal di pancia si associano mal di testa e nausea. Ma spesso la causa rimane sconosciuta.
I dolori addominali ricorrenti sono un disturbo che si manifesta con una certa frequenza nei bambini di età superiore ai 2-3 anni. Essi insorgono senza alcuna causa apparente, sono in genere poco intensi (raramente hanno caratteristiche crampiformi),  vengono segnalati dai più grandicelli come una sensazione fastidiosa di peso. I bambini non mostrano particolari segni di sofferenza e, alla richiesta di localizzare la sede del dolore, indicano la zona dell’ombelico. Può durare pochi minuti o alcune ore.
A volte il bambino sembra dimenticarsene, mentre gioca, per poi ricordarsene appena scompare la distrazione.
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Clima bollente: come prevenire i colpi di calore?

caldo

Il caldo di questi giorni è decisamente eccessivo anche per una “caldofila” come me, anche se in realtà ho avuto la fortuna di programmare la mia settimana di ferie extra con i bambini proprio in questi giorni; microba si lamenta ma poi passa tutto il giorno in acqua, supernano da sempre incomprensibile in tema di abbigliamento, sta tutto il giorno in giro vestito comprese scarpe da ginnastica e calze. Perché si sa, un calciatore non può stare a piedi nudi e costume ed io faccio finta di non guardarlo le rare volte della giornata in cui lo incrocio ed è chiaramente fucsia…
In quanto a colpo di calore abbiamo già dato anni fa durante un bellissimo giugno spagnolo, neppure troppo caldo.
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l’appendicite nei bambini

 mal di pancia

L’appendicite è un’ infiammazione dell’appendice vermiforme (un sottile tubulo che origina dalla prima porzione del grosso intestino detto intestino cieco) che normalmente è posizionata a livello del quadrante inferiore destro dell’addome. L’appendicite può essere acuta o cronica
L’appendicite acuta si manifesta principalmente tra i 6 e i 20 anni e anche se può presentarsi a tutte le età è meno comune sotto i 4 anni; la sua frequenza è indipendente dal sesso. È  la causa più comune di urgenza chirurgica nell’età pediatrica.
L’appendicite cronica è invece un’infiammazione cronica della appendice, conseguenza di un’appendicite acuta non diagnosticata o non trattata chirurgicamente.  
Cause
L’appendicite è dovuta al moltiplicarsi in modo anomalo di batteri innocui e che normalmente vivono nell’intestino, come Escherichia Coli,Streptococchi e Stafilococchi; la condizione scatenante solitamente è un’ occlusione del lume dell’appendice che causa il ristagno dei batteri e provoca l’infezione.

L’occlusione può avere varie cause: muco raggrumato, noccioli, parassiti, una posizione anomala dell’appendice causata dalla sua eccessiva lunghezza; talora possono essere responsabili anche cibi molto grassi o ricchi di coloranti.
Sintomi
La sintomatologia può essere differente da paziente a paziente a secondo dell’età e della posizione dell’appendice.
La forma tipica è caratterizzata da un forte ed improvviso dolore addominale tipo trafittivi prevalentemente in basso a destra, ma può estendersi a tutto l’addome o dall’ombelico in giù, in casi più rari può interessare la coscia. Il dolore può peggiorare con il movimento, i respiri profondi, la palpazione, la tosse o gli starnuti.
Altri sintomi sono:

–      nausea
–     vomito
–     Febbre non molto alta (37,2 – 38°C) nelle forme iniziali non complicate da peritonite
–     Stitichezza diarrea

–     perdita dell’appetito
–     malessere generale Continua a leggere: l’appendicite nei bambini…

Trattamento delle unghie in gravidanza

Unghie in gravidanzaAlla fine della prima visita durante la gravidanza di Supernano, la ginecologa mi disse: “Non mi devi chiedere niente? Ad esempio se puoi usare lo smalto sulle unghie?”. Io mi misi a ridere da un lato con un pizzico di incoscienza non pensando minimamente che i prodotti di bellezza potessero danneggiare il feto, dall’altro perché neppure allora avevo molto tempo da dedicare alla mia bellezza. La ginecologa rise a sua volta e rispose: “Comunque lo puoi usare”. L’argomento finì lì.

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Viaggiare durante la gravidanza: alcuni consigli per le mamme in attesa

Viaggiare durante la gravidanza: alcuni consigli per le mamme in attesa

Estate, tempo di vacanze e di viaggi, ma come si deve comportare una mamma in attesa?

Le donne incinte che hanno in programma un viaggio solitamente si rivolgono al proprio medico per avere consigli e se la gravidanza procede bene, non c’è motivo per vietare la vacanza anche se con le dovute precauzioni. Ma le informazioni fornite sono sempre soggettive perché in realtà mancano delle linee guida. Innanzitutto devono essere valutate l’epoca gestazionale e la presenza di eventuali fattori di rischio. Dopo i primi tre mesi generalmente ci si sente meglio: il fisico comincia ad adattarsi alla nuova situazione, la nausea è oramai diminuita, il vomito è scomparso, la sonnolenza non e’ più un problema; il secondo trimestre (IV, V e VI mese) è pertanto il momento migliore per affrontare un viaggio.
Problemi possono invece presentarsi negli ultimi mesi: è quindi più prudente evitare lunghi spostamenti e per troppo tempo con l’avvicinarsi della data del parto.

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