Massaggio neonatale: attenzione agli olii

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Non ho mai fatto il massaggio neonatale ai miei bimbi, né ho avuto il tempo di partecipare ai vari corsi, non avendo potuto disporre della maternità. Sig sig…
Non so pertanto se sarebbero stati più rilassati. E francamente non ho idea di quanto possa cambiare l’approccio mamma-bimbo.
Ma al di là del benessere o meno, qualsiasi tipo di massaggio ai neonati non deve essere fatto con oli perché anche quelli apparentemente più innocui come ad esempio l’olio d’oliva, possono far aumentare il rischio di eczema e altri problemi dermatologici. 
Nonostante capita che le ostetriche raccomandino l’olio di oliva o di girasole per la pelle secca, finora su questi oli le ricerche effettuate sono pochissime.

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Estate e viaggi con i bebe’

 

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Estate, viaggi, ansia per i genitori con neonati. Perché se da un lato c’è la giusta voglia di vacanze, da un’altra ci si chiede se ci si possa muovere con un bebè, se non sia pericoloso, dove si possa andare.
Ne ho scritto ogni anno e ribadisco il mio pensiero: un bimbo sano può andare tendenzialmente ovunque dove il genitore si senta sereno. I figli seguono le famiglie e si adattano.  Senza paranoie se un giorno mangiano di più o di meno, se il pisolino pomeridiano è nel passeggino o in macchina mentre si fa qualche giretto.  
Ma quando il bimbo non sta bene che fare? Talora  febbri e raffreddori  insidiano le partenze, lasciando nel dubbio se rimandare la partenza.
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Minori in viaggio: quali documenti sono necessari?

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Periodo di vacanze e di relativi spostamenti, ma quali documenti sono necessari per muoversi con un bambino? In generale, per viaggiare all’interno del nostro paese i bambini non hanno bisogno di documenti se non nel caso di spostamenti con aereo o con alcune compagnie di navigazione. Per non avere spiacevoli sorprese all’imbarco, è necessario per i documenti informarsi in anticipo presso le stesse compagnie per vedere cosa prevede il loro regolamento interno.
La carta d’identità può essere richiesta anche per i minori di 15 anni, compresi i neonati. La normativa prevede due tipologie di validità: triennale per i minori da 0 a 3 anni, quinquennale per i minori tra 3 e 18 anni. La carta d’identità viene richiesta all’Ufficio Anagrafe del Comune. Sono necessarie tre fotografie recenti a mezzo busto e a capo scoperto; un documento valido di riconoscimento, in mancanza del quale l`identificazione avviene mediante i genitori o un genitore e un’altra persona maggiorenne, in qualità di testimone; se la carta d’identità deve avere validità per l’espatrio, è inoltre necessario l’assenso e la presenza di entrambi i genitori, che devono firmare un modulo, presso l’ufficio comunale; in caso di assenza di uno dei due genitori è necessaria una delega con fotocopia documento d’identità in corso di validità e atto di assenso all’espatrio del minore; nel caso in cui non ci fosse il consenso di entrambi i genitori, è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare.
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Cibo per bambini: le regole per mangiare in sicurezza

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Sembrano indicazioni banali e un po’ scontate, ma spesso non è così: se ne fa portavoce la Food and drug administration (Fda), l’agenzia Usa che regola farmaci e cibi e che ha realizzato un sito internet sulla sicurezza alimentare, con consigli per i genitori.
Lavarsi  sempre le mani prima e dopo aver maneggiato il cibo, dopo essere stati in bagno, aver cambiato i pannolini o toccato degli animali dovrebbe essere una regola acquisita e messa in pratica sempre, ma ancor di più  è da ricordare prima di preparare la pappa per i bambini

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Farmaci e allattamento al seno: le cose da sapere

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Quando si parla di allattamento al seno si parla di tutto ed il contrario di tutto, ma su una cosa le donne sembrano essere attentissime: sulla non assunzione di farmaci. Ho scritto “sembrano” perché in realtà spesso assumono farmaci da banco o prodotti di erboristeria non sempre indicati mentre si allatta, nella convinzione che “non facciano male”. Inoltre farmaci ritenuti necessari e a basso rischio in gravidanza non e’ detto che siano sicuri anche durante l’allattamento. Per questo motivo il ministero della Salute ha redatto un documento “Farmaci nella donna che allatta al seno: un approccio senza pregiudizi” in cui sono segnalate 10 regole fondamentali. Vediamo quali sono:

  1. durante l’allattamento al seno possono essere assunti farmaci per le patologie croniche della mamma, come l’insulina per il diabete o gli ormoni tiroidei sostitutivi per l’ipotiroidismo;  questi presi correttamente e nelle giuste dosi non determinano effetti collaterali significativi nel neonato
  2. i farmaci dovrebbero essere assunti dopo la poppata anche modificando il consueto orario di assunzione per assecondare il naturale ritmo delle poppate del bambino, e non il contrario. La maggior parte dei farmaci passa nel latte, ma in misura limitata o molto limitata, comunque senza determinare effetti tossici per il bambino, o provocando solo effetti collaterali minori o trascurabili. Se si deve obbligatoriamente assumere per un periodo limitato di tempo un farmaco controindicato durante l’allattamento è possibile tirarsi il latte (con la stessa regolarità delle poppate per evitarne la riduzione) e gettarlo via riprendendo in un momento successivo l’allattamento al seno.
  3.  ad eccezione dei farmaci antitumorali, delle droghe dei farmaci assunti in dosi elevate a scopo di suicidio, quasi tutti i farmaci, per poter eventualmente avere effetti collaterali rilevanti nel neonato allattato al seno, devono essere assunti dalla madre in maniera prolungata, vale a dire per molti giorni consecutivi. Pertanto l’allattamento al seno va sospeso solo quando vi siano reali e documentate controindicazioni mediche oppure per scelta informata da parte della madre
  4. Il latte materno può essere conservato in frigo a temperatura di 4 °C per 4 giorni oppure conservato nel freezer a -20°C per 6 mesi.
  5. senza fare l’abbinamento farmaco-effetto collaterale, è bene segnalare immediatamente ogni cambiamento nel bambino al pediatra curante qualora si assuma qualche farmaco.
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