La miglior terapia contro il raffreddore? Nessuna terapia

raffreddore

Continuiamo con la serie “ti passa come ti è venuto” che è un po’ il mio motto ma che spesso è veramente l’unica cosa. Ovvero attendere. Non tutte le malattie infatti necessitano di terapia, soprattutto quelle virali e fra queste in particolar modo il raffreddore, croce di questo primo periodo invernale. Il raffreddore è un’infezione virale, dunque non può essere trattata con gli antibiotici; passa spontaneamente nel giro di 1-2 settimane. Nel caso di bimbi con meno di 2 anni d’età, la somministrazione di farmaci da banco potrebbe addirittura avere gravi effetti collaterali, mentre per quelli più grandi alcuni farmaci da banco possono aiutare a migliorare la sintomatologia, ma non accelerano  il decorso della malattia. Continua a leggere: La miglior terapia contro il raffreddore? Nessuna terapia…

Displasia congenita dell’anca

divarica

La displasia congenita dell’anca è, insieme al Piede torto congenito, la patologia ortopedica statisticamente più frequente nel primo anno di vita; è una patologia congenita, quindi già presente alla nascita, ma che ha inizio durante la vita intrauterina del bambino, caratterizzata da uno sviluppo anomalo dell’articolazione dell’anca.  La testa del femore tende a dislocarsi dalla cavità acetabolare e se la patologia non viene  trattata si ha un alterato sviluppo dell’articolazione coxo-femorale con esiti altamente invalidanti.
Si riscontra nel 2-6 % dei neonati quasi esclusivamente di razza bianca caucasica.
La  causa non è del tutto chiara benché sembra esservi un’interazione tra predisposizione genetica e fattori ambientali; vi sono infatti fattori legati alla familiarità (quando la stessa patologia è comparsa in uno dei parenti più stretti) e alla localizzazione geografica, essendo alcune regioni del nord come pianura padana e Emilia, più colpite rispetto a quelle del sud.
Le bambine sono maggiormente colpite rispetto ai maschietti, probabilmente per l’effetto degli ormoni sessuali sullo sviluppo dell’articolazione.
Sono inoltre maggiormente a rischio i nati da parto podalico, i gemelli, i nati con malformazioni congenite come il torcicollo muscolare congenito, il piede torto congenito, i nati primogeniti, macrosomici, post-maturi; i nati da gravidanza con oligoidramnios o da rottura precoce delle membrane.
La displasia congenita dell’anca può colpire però anche neonati che non rientrano in queste categorie. Continua a leggere: Displasia congenita dell’anca…

Il colore delle feci del neonato

feci colore neonatoLavorando anche in un Pronto Soccorso con l’accesso pediatrico, negli anni mi è capitato ovviamente di imbattermi nelle più svariate patologie ma anche in tanti bambini portati per il classico “callo al dito”. E di questi accessi impropri mi sono sempre lamentata con il mio responsabile ricordando di quando eravamo piccoli noi, non esistesse neppure il pediatra di base ma solo il medico di famiglia. Durante uno di questi dialoghi quando aspettavo Supernano mi disse “parli adesso, ma vedrai, poi appena farà la prima cacca verde correrai anche tu”. Mi misi a ridere e la considerai una provocazione, ma poi effettivamente mi trovai di fronte al viraggio dei colori delle feci. E mi documentai.

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Il test di Guthrie

Il test di GuthrieProprio in questi giorni leggendo articoli sui test genetici, mi è tornato in mente lo spavento notevole dopo la nascita di microba in merito al test di Guthrie.

Microba è nata di sabato pomeriggio ed io ero fermamente intenzionata a stare in ospedale il meno tempo possibile; in particolare il lunedì non potevo perdere il consueto appuntamento con la ginnastica di Supernano. Questo ha chiaramente comportato una richiesta di dimissione anticipata prima della 48° ora; gli accordi con il pediatra erano che io tornassi il giorno dopo per sottoporre microba al test di Guthrie. Cose che io puntualmente feci. Mi dissero che se non avessi avuto alcuna comunicazione nei 15-20 giorni successivi potevo stare tranquilla perché l’esame aveva avuto un esito negativo. Continua a leggere: Il test di Guthrie…

Il sole e i bambini

Sole bambiniDelle avvertenze da tenere quando si espongono i bambini al sole avevo già parlato lo scorso anno, ma un ripasso è d’obbligo nella speranza che l’estate arrivi veramente (nel momento in cui ho scritto era in corso un bel temporale e il termometro segnava 16°C, sigh sigh…).

La pelle di un bambino e’ molto diversa da quella di un adulto, più morbida, ma anche più sensibile e vulnerabile; la melanina non e’ completamente presente alla nascita e ci vogliono anni prima che lo sviluppo della protezione si completi quindi nel frattempo, le scottature sono più facili.

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