Vaccini e internet: la guerra dell’OMS contro le “fake news” 

download

Ogni giorno, la disinformazione sui vaccini continua a proliferare su internet con conseguenze molto pericolose per la salute di tutti. Purtroppo non sono infatti rari i casi di genitori che preferiscono affidarsi alle informazioni online piuttosto che a quelle ben più scientifiche e si spera corrette e precise date un medico “in carne e ossa”.
Per far si che tutti i genitori, i caregivers e gli operatori sanitari possano accedere a appunto ad informazioni accurate e affidabili sui vaccini,  l’Organizzazione mondiale della sanità ha creato una propria rete su internet in grado di contrastare le numerose informazioni squilibrate e ingannevoli che girano sul web quando si cerca la parola “vaccini”.

Continua a leggere: Vaccini e internet: la guerra dell’OMS contro le “fake news” …

Latte vaccino dopo i 12 mesi: nuove indicazioni

xxxxx

Sul latte vaccino si è sempre detto tutto e il contrario di tutto. Negli anni 70 -80 veniva dato ai lattanti non allattati al seno, indipendentemente dall’età. Poi si è data l’indicazione alla somministrazione dopo l’anno d’età. Ora si ritorna prepotentemente a parlare di latti di proseguimento. Qualcuno pensa sia un business delle aziende farmaceutiche. 
Premetto che ho introdotto il latte vaccino nella dieta dei miei figli ai 12 mesi, in aggiunta al latte materno. Supernano fino ai 6 anni beveva mezzo litro di latte al giorno suddiviso in due biberon da 250 cc mattino e sera. Non ho mai pensato fosse troppo anche perché latte e yogurt lo hanno “salvato” nei periodi di digiuno. Una volta abbandonato (su mia imposizione) l’amato biberon, inevitabilmente è stata ridotta anche la quota di latte assunta. Cresce ed è sempre cresciuto bene, assolutamente non obeso, con un numero di infezioni molto limitato. Microba abbandonato il seno, non ha mai voluto il latte dopo cena; ma lei ha un altro fisico e mangia in maniera diversa rispetto al fratello.
Ora, se qualcuno mi chiede, io non posso far altro che raccontare la mia esperienza: in casa nostra i latti di proseguimento non sono mai entrati.
Le nuove linee di indirizzo del Ministero della Salute sull’alimentazione nella prima infanzia sconsigliano il latte vaccino nel primo anno di vita e lo indicano con cautela a partire dal secondo anno.
Continua a leggere: Latte vaccino dopo i 12 mesi: nuove indicazioni…

11 ottobre: Giornata Internazionale delle bambine

bambine

Da mamma di figlia femmina, ma anche di un maschio da educare al rispetto per le femmine, non posso trascurare l’evento di oggi: la Giornata Internazionale delle Bambine.
Che cosa significa essere bambine oggi? Perchè tante bambine nel mondo vengono sfruttate, seviziate, maltrattate solo per il fatto di essere rappresentanti del genere femminile?
L’11 ottobre è stata proclamata dall‘Onu, la Giornata Internazionale della Bambina. In tante città del mondo questa data verrà celebrata con dibattiti, convegni, concerti ed iniziative.
Perchè purtroppo ancora oggi, alla fine del 2015,  ogni giorno occorre difendere  il valore della femminilità.
Una bambina su quattro ha subito un abuso, le mamme bambine sono 16 milioni e sono almeno due milioni e mezzo le minori costrette ad abortire senza strutture sanitarie adeguate. Chi partorisce a meno di 15 anni, invece,rischia di morire durante il parto cinque volte di più di una ventenne.
Continua a leggere: 11 ottobre: Giornata Internazionale delle bambine…

Adolescenti con asma: i fattori di rischio si trovano anche in casa

asmaa

Ho già detto altre volte che fra i miei pazienti vi è una piccola percentuale di adolescenti. Ragazzi affetti da asma bronchiale. Una volta posta la diagnosi, a parte lo sgomento di essere affetto da una patologia cronica, mi viene sempre chiesta la causa. È una bella domanda, nel senso che molto spesso la causa non è immediatamente nota.
Ora la notizia di questo “nuovo” probabile fattore di rischio che si ‘nasconde’ nelle abitazioni potrebbe essere un’ulteriore spiegazione.
Infatti secondo uno studio dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) del Cnr condotto a Palermo e pubblicato su Enviromental Research in un quarto delle case controllate è stato superato il limite dei livelli di biossido di azoto, un inquinante irritante per le vie aeree,  sospettato di indurre una maggiore prevalenza di disturbi respiratori negli adolescenti.
Sono state osservate oltre 300 case di Palermo e nel 25% dei casi i livelli di biossido di azoto hanno superato i limiti di 40 microgrammi/metro cubo indoor definiti dall’Oms. Il  90% dei soggetti asmatici è risultato esposto ad elevate concentrazioni di biossido di azoto e la funzione respiratoria è risultata peggiore del 15% rispetto ai soggetti non esposti al biossido d’azoto.  

 

Morbillo: ancora tanti i morti nel mondo

morbillo

Non perché io sia fissata sulla vaccinazione contro il morbillo (ne ho già parlato altre volte), ma la notizia è parallela a quanto sta accadendo nel mio ospedale.
Come periodicamente accade è arrivata la lettera del medico del lavoro con le indicazioni sugli esami da eseguire prima della visita e fra questi c’è la ricerca degli anticorpi di morbillo, varicella, rosolia e parotite.
Non nego di aver pensato ad uno spreco di soldi: in un periodo in cui i tagli nell’ambito sanitario sono all’ordine del giorno, effettuare degli esami di microbiologia i cui costi ricadono si sulla struttura ma in realtà sulla regione Lombardia e quindi sull’intero sistema, mi pare  assurdo. Tanto più che moltissimi adulti hanno già contratto la malattia da bambini. Continua a leggere: Morbillo: ancora tanti i morti nel mondo…