Virus parainfluenzali

Virus parainfluenzaliPrimi freddi ed ecco che ritornano le tanto odiate sindromi influenzali. Non si tratta di influenza stagionale, attesa non prima della seconda metà di dicembre, ma di un’ondata di virus parainfluenzali. L’alternanza di freddo, caldo, pioggia e umidità fa sì che siano circolanti 272 virus parainfluenzali molto simili fra loro, responsabili dei tipici malanni da raffreddamento caratterizzati da tosse, raffreddore, mal di gola, dolori muscolari,  febbreI sintomi  sono quindi molto simili a quelli di un’influenza, anche se, in genere, sono meno severi. Più raramente si ha una sovrapposizione batterica e queste formi lievi evolvono, soprattutto nei bambini piccoli,  in bronchite, bronchiolite o polmonite.

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Traumi ai denti da latte

Traumi ai denti da latte

Che i miei bambini siano dei terremoti già è noto, che io non mi scomponga se cadono, pure. Ma ora confesso il mio più grande timore: che cadendo si rompano un dentino. Il trauma della bocca, di cui ho già parlato, mi mette ansia, figuriamoci se riguarda un dente.

Ma cosa succede dopo un trauma ad un dente da latte?

Dopo un trauma, con o senza la rottura del dente, è comune che l’incisivo diventi scuro, è come se si trattasse di un livido perché all’interno dell’alveolo compare una piccola emorragia e il sangue raggiunge la polpa del dente. Il colore scura diventa evidente da 2-3 giorni a 2-3 settimane dopo il trauma, per tornare successivamente con il tempo normale se il colpo non è stato eccessivo. Altrimenti il dentino rimane scuro fino alla sua fisiologica caduta intorno ai 6 anni. Il dente permanente sottostante nella maggior parte dei casi non subisce alcun danno crescendo del suo colore naturale. Spesso nell’impatto il dente si lussa, muovendosi e dondolando se lo si tocca con un dito.

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La malattia mani piedi bocca

Malattia mani piedi bocca

La malattia mani – piedi – bocca è una malattia virale pediatrica, causata da virus Coxsackie o, più raramente, da altri enterovirus, caratterizzata da vescicole sul palmo della mano, sulla pianta del piede e al cavo orale, da cui il nome.

Trasmissione

Il contagio avviene per contatto diretto con secrezioni nasali, saliva (quindi starnuti, colpi di tosse o semplicemente parlando) di pazienti nella prima settimana di malattia o per contatto orale di feci di pazienti anche dopo un mese dalla guarigione. Il contagio è maggiore nella prima settimana della malattia. Frequenti sono le epidemie nei bimbi di età inferiore ai 10 anni, soprattutto negli asili nido nei periodi autunnali e primaverili.

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La Faringite nei bambini

La faringite nei bambini

La faringite, una delle patologie più comuni nei bambini, è una infiammazione della faringe, la parte posteriore della gola, tra le tonsille e la laringe. La faringite si verifica prevalentemente in inverno e primavera anche se esistono forme che possono insorgere tutto l’anno.

CAUSE
sono numerose, ma le più comuni sono batteri:

  • Streptococchi ß- emolitici
  • Streptococcus pyogenes
  • Mycoplasma
  • Chlamydia

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Morbillo nei bambini e neonati: sintomi, prevenzione e vaccinazione

Morbillo nei bambini e neonati: sintomi, prevenzione e vaccinazione

Non ero intenzionata a scrivere sul morbillo, nonostante faccia parte del gruppo delle malattie esantematiche infantili di cui ho parlato in altri post. Ero convinta infatti che esistendo un vaccino tanto caldeggiato dai pediatri, pochi potessero essere i bambini a rischio di contrarre tale malattia e quindi poche le mamme interessate a leggere dell’argomento. In realtà ultimamente ho incontrato diverse mamme, che, essendo la vaccinazione fra le facoltative, hanno optato per non effettuarla. Inoltre ho avuto notizie di morbillo in bambini piccolissimi, affetti prima dell’età valida per potere eseguire il vaccino.

Ho così “rispolverato” vecchi fatti di cronaca titolati: “Il ritorno del morbillo in Europa”. Ho pertanto scoperto che, da alcuni anni a questa parte i casi d’infezione di morbillo, che sembrava essere quasi debellato in Europa, si sono invece quasi moltiplicati tanto che i medici hanno annunciato una drastica ripresa dell’infezione. In molte nazioni tale ripresa sarebbe dovuta alla mancata copertura totale delle vaccinazioni tra i bambini. Nel 2008 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandava la vaccinazione antimorbillo di almeno il 95% dei bambini di ciascun paese europeo, per arrivare nel 2010 all’eradicazione totale in Europa. Sempre secondo l’OMS, infatti, per colpa del morbillo, ogni giorno muoiono nel mondo 540 persone, di cui la maggior parte ha meno di 5 anni. Il risultato non è stato raggiunto.

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