Bambini obesi o in soprappeso, in Italia sono il 35%

obesità nei bambini

Basta, non ne posso più!  Ovunque legga notizie riguardanti la salute si parla di obesità infantile. Sarà che io da piccola avevo il problema contrario e sono sempre stata presa in giro per la mia eccessiva magrezza, e anche microba non si può certo definire grassa. Proprio oggi all’asilo nido mi meravigliavo con le educatrici del fatto che sono 2 giorni consecutivi che fa il bis del secondo. La maestra ha subito frenato il mio entusiasmo: dallo scorso anno hanno ridotto notevolmente le porzioni dei bimbi quindi chi fa il bis è come se mangiasse una porzione normale. Ah, ecco…

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Allarme bulimia già a 10 anni, soprattutto fra maschi

bulimia nei bambini

Ecco, ci risiamo con i problemi alimentari. Sembra di aver appena smesso di lottare con i nostri cuccioli durante lo svezzamento che già sono alle porta altri problemi.

I ricercatori della National Yang-Ming University di Taiwan hanno condotto uno studio, poi pubblicato online sul Journal of Clinical Nursing, su quasi 16.000 studenti sull’abitudine di provocarsi il vomito per perdere peso. Il problema è riconducibile alla bulimia e colpisce sempre più giovani e persino bambini, soprattutto maschi, di 10 anni. I risultati molto preoccupanti hanno spinto gli studiosi a mettere in guardia le famiglie: il vomito auto-indotto è il primo segnale che i bambini potrebbero sviluppare disturbi alimentari e gravi problemi psicologici.

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Poche coccole di mamma e il bebè cresce obeso (ma è davvero così?)

Obesità infantile

Ecco, ci risiamo l’ennesimo studio che attribuisce all’obesità infantile cause diverse da quelle che in realtà sono e ancora una volta di chi è la colpa? Della “povera”mamma!

Uno studio americano pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine ed effettuato presso l’Università dell’Ohio, negli Usa, sostiene che i bambini di 24 mesi che ricevono poche attenzioni dai genitori hanno il 30% di probabilità in più di diventare obesi dopo i 4 anni e mezzo e l’inclinazione resta tale anche se si escludono altri fattori familiari che possono influenzare il peso. I bambini che sperimentano uno scarso attaccamento da parte dei genitori e in particolare della mamma rispondono allo stress manifestando paura, ansia o rabbia e una resistenza al contatto con gli estranei. Questi sentimenti influenzano le stesse aree del cervello che controllano la fame e la sazietà, mandando in tilt l’auto-controllo. I dati sono stati raccolti su bambini nati negli Stati Uniti nel 2001. Oltre 6.600 bambini sono stati valutati una prima volta a 2 anni e una seconda volta a 4 anni e mezzo. Sono state esaminate le reazioni dei bambini verso i genitori e la loro tranquillità o al contrario agitazione negli abbracci con i genitori. Incrociando questi giudizi con l’indice di massa corporeo registrato nelle due fasce d’età i ricercatori sono giunti alla conclusione che la relazione tra sicurezza e attaccamento materno e peso corporeo è molto stretta.

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