Fumo in gravidanza: proposta francese

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Oggi un mio paziente interrogato su quante sigarette fumasse, mi ha risposto perplesso “mah… fumo? se lei reputa fumare, 1 sigaretta all’ora…”. Me la sono scritta perché mi ha stupefatto. E si che di scuse e giustificazioni negli anni ne ho sentite. Ad un altro che quasi sfottendomi si meravigliava che non lo sgridassi, ho risposto seccata che più gente come lui fumava più io avevo da lavorare. E non sono da meno le donne incinte, magari provano a smettere o riducono, ma la maggior parte riprende a fumare subito dopo il parto. Senza considerare i danni che arreca al piccolo. Che il fumo durante la gravidanza faccia male al feto non è certo una novità,  per cui gli ospedali pubblici parigini, in collaborazione con l’Istituto nazionale sul cancro stanno sperimentando nuove strade per convincere le future mamme a buttar via le sigarette. Le donne in attese saranno pagate per non fumare, in voucher da 20 euro che possono arrivare a 300 se smettono definitivamente. Alla sperimentazione potranno partecipare le donne maggiorenni, incinte da meno di quattro mesi e che dichiarino di fumare almeno cinque sigarette al giorno, o tre sigarette “rollate”. Per  assicurare il rispetto delle regole le future mamme saranno sottoposte periodicamente a test. Secondo i dati dello scorso anno una donna francese su cinque non ha smesso di fumare nonostante la gravidanza e secondo il ministro della Salute francese, la Francia sarebbe il paese europeo  dove le donne incinte fumano di più.
Funzionerà? Sono curiosa di saperlo. Spesso faccio fare i conti dei soldi spesi inutilmente in sigarette (oltre a quelli spesi in medicine per curare i danni del fumo), ma a chi piace fumare anche il tasto “portafoglio” spesso non è uno sprone per smettere…

 

Indagini in corso sulla qualita’ del cibo nelle mense scolastiche

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Ho sempre detestato mangiare in mensa e ancora adesso evito la mensa dell’ospedale. Sono fissata o viziata? Forse entrambe, ma la mia  antipatia nasce dai tempi della scuola elementare.
Allora non esisteva  il tempo pieno, i bambini uscivano alle 12.30 e trovavano la mamma con il piatto pronto; quei pochi bambini con le mamme lavoratrici senza nonne a disposizione frequentavano il doposcuola e mangiavano in mensa. Il termine baby sitter neppure si conosceva.
Erano dei “poveri bambini”. Io facevo parte di quel gruppo. Mia mamma non lavorava ma non riusciva a venire a prendermi alla fine delle lezioni perché c’era mia sorella piccola e sempre malata. Non vi dico il mio stato d’animo. In mezzo a bambini che nulla avevano a che fare con me, costretta a stare al doposcuola per mia sorella di cui non potevo essere gelosa senza sentirmi in colpa, perché appunto malata (nulla di che, ma con gli occhi di una bambina mi sembrava sempre in punto di morte) per di più dovendo mangiare cibi che non mi piacevano per nulla.
Appresi quindi con enorme gioia la chiusura della mensa, a metà anno, causa alcuni casi di epatite.
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Nasce la App “SOS MEDICO”

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Settembre, nel gergo delle mamme è un mese di rinascita, di progetti, di idee e mammamedico che fa? Sparisce dal blog? In realtà sono sparita relativamente perché ho lavorato nelle retrovie. Fra un incastro e l’altro (ma di questo ne potrò parlare più avanti) posso con orgoglio di dire che ha preso forma un progetto,  un grande progetto, a cui papàchef ed io lavoravamo da tanto tempo, una APP di natura medica: SOS Medico

SOS Medico è una App che contiene informazioni e consigli a scopo puramente divulgativo sulle più comuni malattie che colpiscono adulti e bambini: febbre, tosse, raffreddore, malattie esantematiche, malattie della gravidanza, e tutte le altre più comuni, affrontate in modo completo, con descrizioni, epidemiologia, incubazione, terapia, ed altri utili consigli.

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iDoc – La APP Della Salute

iDoc la App della Salute

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iDoc AppiDoc è una App che contiene informazioni e utili consigli sulle più diffuse malattie che colpiscono adulti e bambini.

Febbre, tosse, raffreddore, varicella, morbillo, quinta malattia, influenza, otite, congiuntivite e tutte le altre più comuni patologie di adulti e bambini vengono affrontate in modo completo, con dettagliate descrizioni sull’epidemiologia, incubazione, terapia ed altri utili consigli.

Vengono trattati in maniera esaustiva e completa anche i più comuni traumi ed infortuni, compresi morsi e punture di animali. Dalle banali punture di zanzare, ai morsi di vipera fino alle importantissime manovre salvavita da eseguire in caso di soffocamento di adulti e bambini. Una sezione è dedicata all’importantissima manovra antisoffocamento di Heimlich.

Tutti i testi e le informazioni contenute nella App, sono frutto di studi e soprattutto della decennale esperienza in campo medico ospedaliero e di Pronto Soccorso.

Per qualsiasi informazione e suggerimento manda una mail a: mammamedico@gmail.com

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Diagnosi-fai-da-te su internet: funziona 3 volte su 10

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Avendo un blog di natura medico-sanitaria mi preoccupo di scrivere informazioni attendibili, di non creare allarmismi, anzi di sminuire le numerose ansie genitoriali ma ho sempre sottolineato come le informazioni siano di carattere generale e che per diagnosi e cura di patologie di una certa entità è bene contattare il proprio medico. La ricerca su internet e soprattutto la cura fai da te può essere infatti dannosa infatti solo 3 dei primi 10 risultati sono attinenti, gli altri potrebbero portare fuori strada.
Non vuole essere la “scoperta dell’acqua calda”, ma rafforzare il concetto che con la salute non si scherza.

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