“Una fiaba per ogni perché”: come un libro ti cambia la vita

 

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Non ho mai recensito un libro nonostante casa nostra ne sia piena, sia perchè non ho mai tempo di fare nulla  sia perché non mi ritengo all’altezza di stratosferici riassunti e foto delle altre mamme blogger.
Per lo stesso motivo non ho mai partecipato all’iniziativa “i venerdi’ del libro”. La mia costanza è sotto le scarpe. Eppure oggi parlo di un libro. Un libro che ci ha cambiato la vita. Bè, insomma, in parte.
Una fiaba per ogni perché” troneggiava sullo scaffale della biblioteca del piccolo paese dove andiamo in montagna, bello colorato, mi chiamava. Microba non lo aveva neppure notato, ma come spesso capita io sono attirata dai titoli, prendo i libri e nella maggior parte dei casi ho ragione della mia scelta. Questa volta straragione. Il libro contiene dieci storie illustrate pensate per spiegare ai bambini più piccoli (2-4 anni, ma secondo me va bene anche per i più grandicelli), eventi e situazioni per loro difficili: la separazione dei genitori, la nascita di un fratellino, l’inizio della scuola materna, etc.

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L’ora di ginnastica a scuola: l’esonero per malattia

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Ho già parlato della difficoltà che i bimbi con patologie acute o croniche, incontrano nell’ambito scolastico e non solo per quanto riguarda l’assunzione dei farmaci.
Una delle problematiche maggiori per questi bambini è la gestione dell’ora di educazione fisica e tanto più si va avanti nella scolarizzazione tanto più i problemi aumentano.
Ho diversi pazienti asmatici che frequentano la scuola superiore i cui insegnanti fino alla diagnosi definitiva e quindi un mio definitivo referto, non credevano che lo studente avesse dei veri problemi di salute. Da un certo punto di vista la cosa è comprensibile: ricordo che a scuola soprattutto noi ragazze inventavamo le più svariate scuse per non correre o saltare: una volta era il mal di pancia preciclo, un’altra il ciclo abbondante, poi i vari mal di schiena, mal di gambe, febbre finte. Immagino che chi accondiscendeva a farci saltare l’ora sapesse benissimo che fingevamo; a volte invece incappavi nell’insegnante più ligio e severo e allora non c’erano scuse valide che lo convincessero. Perché spesso anche le giustificazioni sul diario erano fasulle.

I pediatri promuovono “con riserva” l’uso di tablet e app

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Supernano a due anni mi ha insegnato l’uso del telecomando del televisore nuovo, poco più grande accendeva e spegneva il pc, ha imparato a scrivere frasi compiute prima dell’inizio della scuola elementare mandando i messaggi su whatsapp. Quando mi si “impalla” il telefonino chiedo a lui per risolvere il problema (non ho ancora imparato a rimuovere la batteria dello smartphone). Microba parla di app, giochini scaricati e video su youtube come io oltre 30 anni fa parlavo di Barbie e Cicciobello.
I miei figli, come la maggior parte dei loro coetanei sono figli dei loro tempi e della tecnologia. Io ricordo ancora l’acquisto del primo computer quando dovevo preparare la tesi di laurea; lo trattavo come una reliquia e per molti aspetti era “un perfetto sconosciuto”, per supernano e microba sarebbe strano non averlo, un computer.
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Il primo giorno di scuola

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Oggi a Milano è il primo giorno di scuola, Supernano inizia la  III elementare, in un attimo ci siamo trovati a metà del percorso della scuola primaria;  ho consegnato un cucciolo un pò impaurito, mi sto ritrovando un vero ometto con cui colloquiare quasi come con un adulto, ha appreso e sta apprendendo molto anche se ogni estate gli ripeto che ha un black out nel cervello. Ma si sa, spesso le mamme sono un pò pretenziose…
Ho letto questa poesia di Gianni Rodari, autore che da piccola ho amato molto e che continuo ad amare,  e ve la “regalo” in quanto molto adatta alla giornata. E  un grosso “in bocca al lupo” a tutti gli studenti, soprattutto ai piccolini all’inizio di questa nuova avventura

Il primo giorno di scuola


Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari

Scuola materna: l’inserimento

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Finalmente è arrivato il momento tanto atteso da numerosissimi genitori: la riapertura di nidi e materne. Le vacanze sono belle ma sono pochi i genitori che hanno le stesse dei loro figli, e allora parte il gioco di incastri: i nonni, il centro estivo, qualche giorno di ferie in più conquistato a fatica da papà e mamma, un’amica disponibile; in tal modo si arriva a settembre più stremati che a giugno.
Chi poi ha figli maggiori alla scuola primaria ha da attendere ancora 10 giorni. E proprio per questo molti figli minori allungano le vacanze. Microba è fra questi. Sono in ferie forzate e chiaramente non ha senso andare via solo con uno dei due. Sto però già facendole il” lavaggio del cervello” sulla ripresa, sul fatto che arriveranno dei bambini nuovi più piccoli e tutto ciò non la entusiasma particolarmente; è inoltre diventata una vera “peperina”, per non dire altro, quindi temo che dia del filo torcere alle maestre.
Mi sembra ieri che ero alle prese con l’inserimento e già un anno è volato.
L’inserimento è uno di quei momenti cruciali nella scolarità. In verità più per le mamme che per i bambini perché spesso loro risentono del nostro stato d’animo e delle nostre ansie.
L’ingresso alla scuola dell’infanzia è un momento particolarmente delicato ed importante nel processo di crescita: dal rapporto esclusivo con la mamma o i famigliari  il bambino viene a trovarsi da solo in un nuovo contesto ambientale e sociale in cui è un individuo autonomo in grado di stabilire relazioni con altri individui estranei, coetanei ed adulti.
Questo momento così delicato può far paura ed è pertanto indispensabile che i genitori siano pronti a rassicurare e sostenere il piccolo senza a loro volta farsi prendere dall’ansia.