Trattamenti di bellezza in gravidanza

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Durante la gravidanza la futura mamma spesso ha dubbi ed ansie su molte cose della vita quotidiana. E l’ansia riguarda talora anche l’ argomento “bellezza”. Cosa può fare o non fare una donna in attesa? Avevo già postato qualcosa in passato, oggi facciamo una carrellata generale.
Tra i trattamenti di bellezza a cui è difficile rinunciare vi sono le sedute dal parrucchiere. I capelli possono essere trattati normalmente perché shampoo e piega non comportano pericoli. Dopo i primi tre mesi ci si può sottoporre alla tinta;  esistono, infatti, prodotti specifici che oltre ad essere privi di ammoniaca, sono particolarmente indicati perché non contengono sostanze tossiche; sarebbe però opportuno avvisare il parrucchiere e far si che eviti di applicare il prodotto direttamente sul cuoio capelluto, poiché attraverso la cute (anche se in piccola parte) potrebbe entrare nella circolazione materna e raggiungere il feto; utile inoltre che l’ambiente sia ben areato. Infatti la vera preoccupazione è quella di respirare i fumi di ammoniaca che potrebbero essere dannosi per il bambino. Via libera invece a colpi di sole o meches perché il colorante è racchiuso in un foglio di alluminio e la colorazione non tocca il cuoio capelluto, e a  tinture vegetali come l’henné che non comporta pericoli per il bambino perché è composto da sostanze naturali.
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Il primo bagnetto

Il primo bagnetto

Il primo bagno del neonato viene consigliato solitamente dopo la caduta del cordone ombelicale.

È necessario ricordare alcune semplici regole:

  • prima di effettuare il bagnetto mettere a portata di mano tutto l’occorrente a distanza di sicurezza: detergenti, accappatoio, abbigliamento di ricambio, pannolini
  • la temperatura dell’acqua dovrà essere al massimo di 37 °C, mentre la temperatura nella stanza sui 22-24 °C
  • non abbandonare mai, nemmeno per un attimo, il bambino da solo nella vaschetta perché a parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il piccolo può inalare acqua schizzata oppure, scivolando, può spaventarsi e procurarsi piccoli traumi Continua a leggere: Il primo bagnetto…

I Pidocchi nei bambini

Pidocchi e Pediculosi

E’ il tormentone di ogni anno, il solito avviso: si sono verificati casi di pediculosi. Bleah….

Un giorno all’uscita dalla scuola lo scorso anno Supernano ha raccontato: “sono venuti dei signori a controllare se avevamo degli animaletti in testa. Io non ne avevo”. Per fortuna, ho pensato io!

Ma cosa sono questi “benedetti” pidocchi?

I pidocchi sono piccoli insetti di colore grigio-biancastro. Vivono sui capelli e si nutrono di sangue pungendo il cuoio capelluto dove depositano un liquido che può provocare intenso prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova, soprattutto all’altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie, che si schiuderanno dopo 6-9 giorni. Lontani dal cuoio capelluto i pidocchi sopravvivono al massimo 2-3 giorni. Se si guarda attentamente tra i capelli vicino al cuoio capelluto, all’altezza della nuca o dietro le orecchie si vedono le lendini, che sembrano puntini bianchi o marrone chiaro. Sono di forma allungata, traslucidi, poco più piccoli di una capocchia di spillo.

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