Gravidanza molare

gravidanza

La mola vescicolare è la patologia che dà il nome alla gravidanza molare. 
Al momento del concepimento, come è noto, l’uovo è fecondato dagli spermatozoi, ma le cellule placentari agendo in modo anomalo portano alla formazione di un raggruppamento, non previsto, di cellule all’interno dell’utero materno; questo gruppo di cellule fuori dalla norma prende il nome di “mola”, la quale impedisce al feto di svilupparsi. Vi è infatti da un’alterazione dei villi coriali, i quali vanno incontro ad una trasformazione in vescicole (cisti), in conseguenza della quale non sono più in grado di assicurare gli scambi materno-fetali, ma conservano sia la proprietà infiltrativa sia quella endocrina, cioè come il trofoblasto normale.
La mola vescicolare si distingue in benigna o non invasiva e maligna o destruens.  La mola benigna si distingue a sua volta in parziale e totale o completa in rapporto all’estensione. In entrambi i casi l’embrione può essere presente o assente.

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La pillola del giorno dopo: come funziona? Quando assumerla?

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Mi sono più volte ripromessa di parlare di contraccezione, il post è in bozza ma non ho mai trovato tempo e voglia per sistemarlo data la complessità dell’argomento.
Oggi però, anche considerando il periodo estivo più “libertino” voglio parlare di contraccezione d’emergenza e dare un’informazione: la pillola del giorno dopo, ovvero il contraccettivo d’emergenza più conosciuto, è acquistabile in farmacia senza obbligo di ricetta medica per le maggiorenni; le under 18 devono invece avere ancora una prescrizione medica. Addio ad estenuanti file nei pronto soccorsi, a ricerca di consultori e medici di famiglia scettici. E qualora il farmacista obietti la cosa si deve far presente che l’indicazione è stata deliberata dall’AIFA e la mancata vendita è passibile di segnalazione. La pillola del giorno dopo è un farmaco contraccettivo contenente solo il progestinico; deve essere utilizzata entro 72 ore da un rapporto sessuale non protetto e la sua efficacia che diminuisce con il passare dei giorni, è tanto più alta, quanto minore è il tempo trascorso dal rapporto sessuale non protetto. 

L’ efficacia è massima (superiore al 95%) se assunta entro le 24 ore dal rapporto e diminuisce fino ad annullarsi oltre le 72 ore di intervallo. Ciononostante il farmaco può essere preso fino a 5 giorni dopo, ma passati i 5 giorni è consigliabile farsi applicare un IUD (dispositivo intra-uterino: la “spirale”), che può funzionare anche come metodo contraccettivo d’urgenza. Continua a leggere: La pillola del giorno dopo: come funziona? Quando assumerla?…

L’assunzione abituale di alcolici può ridurre la qualità dello sperma

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Se si vuole un bimbo attenzione al consumo di alcol da parte del futuro papà: sembra infatti che ad un consumo di alcol equivalente ad almeno 5 unità alla settimana si associ una scarsa qualità dello sperma nei giovani sani e più il consumo aumenta, più la  qualità peggiorerebbe. Alla  University of southern Denmark a Odense, è stato fatto uno studio su 1.221 uomini danesi tra 18 e 28 anni, sottoposti a visita medica di idoneità al servizio militare tra il 2008 e il 2012. Ai ragazzi  è stato chiesto quanto alcol avevano bevuto nella settimana precedente, se il consumo riferito era quello abituale e se avessero mai assunto più di 5 unità alcoliche in una volta sola. Da sapere che un’ unità alcolica è circa 12 grammi di etanolo, contenuti per esempio in un bicchiere di vino, in una lattina di birra o in una dose di superalcolico.
I partecipanti allo studio sono stati invitati a fornire un campione di sperma per verificarne la qualità, e un campione di sangue per controllare i livelli di ormoni riproduttivi. I  risultati ottenuti hanno mostrato una correlazione diretta tra assunzione di alcolici nella settimana precedente e livelli di ormoni riproduttivi: il testosterone aumenta e la globulina legante gli ormoni sessuali (Shbg) diminuisce.
Quasi la metà ha riferito che la quantità di alcol consumata nella settimana precedente era quella abituale; in questi soggetti l’assunzione di alcolici era inversamente correlata alla qualità dello sperma, sia in termini di numero totale di spermatozoi sia di percentuale con normali dimensioni e forma.
Sarebbe interessante però sapere  se la qualità dello sperma migliora riducendo il consumo di alcol, ma il messaggio che deve passare è che  il consumo di alcolici non solo può compromettere la salute in generale, ma anche  quella riproduttiva.