L’ora di ginnastica a scuola: l’esonero per malattia

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Ho già parlato della difficoltà che i bimbi con patologie acute o croniche, incontrano nell’ambito scolastico e non solo per quanto riguarda l’assunzione dei farmaci.
Una delle problematiche maggiori per questi bambini è la gestione dell’ora di educazione fisica e tanto più si va avanti nella scolarizzazione tanto più i problemi aumentano.
Ho diversi pazienti asmatici che frequentano la scuola superiore i cui insegnanti fino alla diagnosi definitiva e quindi un mio definitivo referto, non credevano che lo studente avesse dei veri problemi di salute. Da un certo punto di vista la cosa è comprensibile: ricordo che a scuola soprattutto noi ragazze inventavamo le più svariate scuse per non correre o saltare: una volta era il mal di pancia preciclo, un’altra il ciclo abbondante, poi i vari mal di schiena, mal di gambe, febbre finte. Immagino che chi accondiscendeva a farci saltare l’ora sapesse benissimo che fingevamo; a volte invece incappavi nell’insegnante più ligio e severo e allora non c’erano scuse valide che lo convincessero. Perché spesso anche le giustificazioni sul diario erano fasulle.

Abuso di Nintendo: attenzione alla “nintendonite”

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Quando ho letto il titolo di questo articolo mi è scappato un sorriso: non sappiamo più che termini coniare, poi però mi sono soffermata sul testo, essendo supernano amante dei videogiochi.
Ho già detto altrove che l’uso di PC e videogiochi in casa nostra è limitato e che supernano comunque preferisce palle e palloni agli schermi, ma non si sa mai, meglio informarsi…
Sull’edizione natalizia del British Medical Journal sono stati revisionati alcuni casi descritti in letteratura di problemi di salute derivanti da un utilizzo prolungato e senza pause di console per il gioco. In particolar modo gli studiosi si sono soffermati sul caso di una ragazza di 13 anni che aveva già una predisposizione all’epilessia che dopo aver giocato ininterrottamente per tre ore ha sviluppato delle convulsioni; su una donna che dopo aver giocato per cinque ore ininterrottamente al “Game Boy” ha sviluppato un’infiammazione al pollice e di suo figlio che ha presentato i sintomi di “collo da Nintendo”, con forti dolori per aver tenuto in trazione il collo per oltre trenta minuti.

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Certificati per l’attività sportiva: le linee guida del ministero

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Settembre tempo di re-iscrizione alle varie attività sportive. Si, lo so ne ho già parlato, e non farò la solita “tiritera” su quanto lo sport sia importante etc etc… Torno invece su un argomento anche esso già noto, ma su cui si fa ancora molta confusione, ovvero la necessità o meno del certificato medico, il famoso certificato da molti medici definiti “di sana e robusta costituzione”.
Lo scorso 8 agosto Il ministro Beatrice Lorenzin ha firmato il decreto contenente le ‘Linee guida di indirizzo in materia  di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica’.
Il certificato medico è obbligatorio per chi pratica attività non agonistica, mentre non è necessario per l’attività ludica e amatoriale. Per quest’ultima categoria il certificato resta infatti facoltativo e non obbligatorio, come stabilito dal Decreto legge 69 del 2013.

A volte ritornano…

estate

Excusatio non petita, accusatio manifesta…
Perché inizio con questa “frasona”?
Per fare ammenda della mia assenza dal blog. Potrei elencare mille motivi, ma alla fine su tutti ha prevalso la pigrizia.
L’ultimo mese è stato una girandola di impegni, di cose da organizzare, da fare, di persone da vedere…
In primis c’è stata  l’organizzazione di 3 mesi e passa di vacanze di supernano. Il lavoro è stato meno fonte di stress rispetto allo scorso anno sia perché ormai sapevo quali fossero le alternative, sia perché supernano è uno che tutto sommato si lamenta poco e ha bisogno di poco: ovvero un pallone.
Il difficile non è pertanto scegliere, quanto incastrare le settimane dei vari centri con qualche giorno di ferie extra, il tutto in tempi brevissimi.
Giugno è sistemato con  il centro estivo organizzato dal comune di Milano che per fortuna, per quanto ci riguarda, è all’interno della stessa scuola primaria; centro estivo che però è iniziato qualche giorno dopo la fine della scuola…
Sono presenti gli stessi compagni di scuola e quindi i gruppi sono omogenei per età; la giornata è ben strutturata con varie attività e uscite per cui i bambini non si annoiano, mentre gli educatori, per quanto giovanissimi, sono ragazzi preparati e attenti.
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La pubalgia e il dolore all’inguine nei bambini

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Durante le vacanze di Natale mi è arrivato il messaggio di un’amica che mi diceva che il suo bambino dell’età del mio accusava un forte dolore all’inguine, non sapendo di cosa si trattasse si era recata al pronto soccorso. Le cose strane capitano sempre sotto le feste quando i pediatri sono in ferie ed io pur avendo avuto il sentore che non fosse nulla di grave, lì per lì non ero riuscita a formulare una diagnosi specifica. Ero pertanto molto curiosa di sapere la diagnosi finale. Che non si fece attendere: pubalgia.
La pubalgia, detta anche sindrome retto-adduttoria  è caratterizzata da un dolore localizzato nella regione del pube e dell’inguine dovuto ad un’infiammazione cronica o acuta della zona; la causa è un eccessivo lavoro dei muscoli che vanno ad inserirsi sull’osso del pube. E’ questa un’infiammazione assai diffusa tra i giovani che praticano sport, soprattutto calcio Continua a leggere: La pubalgia e il dolore all’inguine nei bambini…