Epidemia di varicella: cosa fare? Quando rientrare a scuola?

varicella foto

Gli studi medici, i Pronto soccorso e le guardie mediche sono prese d’assalto: è in corso una vera e propria epidemia di varicella e alcune scuole dell’infanzia sono decimate.
Anche nella classe di microba i casi sono stati numerosi; noi incrociamo le dita: microba è stata vaccinata. Ovviamente mi sono dovuta subire la solita polemica sui vaccini e i commenti delle altre mamme su una scelta che molti non condividono.  È  pur vero che la varicella è una malattia che non fa eccessivamente paura, anche perché in età pediatrica, è relativamente benigna, ma è sicuramente estremamente fastidiosa sia per la sintomatologia (prurito e disturbi che arrecano al bambino), per le possibili cicatrici ma anche per la lunga assenza da scuola e i conseguenti problemi che crea all’organizzazione familiare.
Microba inoltre è affetta da dermatite atopica, ha pertanto una cute delicatissima, vorrei evitare ulteriori problematiche. E questo è il principale motivo che spinge molti genitori a far vaccinare i propri bimbi.
In merito all’epidemia di quest’anno, l’andamento è difficile da prevedere, solitamente i picchi arrivano ogni due anni e probabilmente quest’anno siamo nella fase di diffusione massima.
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Il batterio della pertosse si sta evolvendo per ‘sfuggire’ al vaccino

TOSSE

Tempo fa mi capitò di visitare una bimba di 3 anni. Ho già detto più volte che non essendo pediatra nell’ambito della mia professione di pneumologa non amo visitare i bambini; faccio, o mi tocca fare, delle eccezioni  nel caso di amici o conoscenti. In quel caso si trattava della figlia di una dipendente dell’ospedale che aveva la tosse da alcuni mesi. Non si trattava di tosse cronica né di forme virali ma di esito di pertosse.
Rimasi un po’ perplessa perché la bambina era stata vaccinata eppure la ricerca degli anticorpi nel sangue confermava proprio la patologia.
In realtà non è raro che bimbi vaccinati contraggano la malattia, in particolare sembra che il batterio che causa la pertosse si stia evolvendo per ‘sfuggire’ ai vaccini.
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Attenzione all’acquisto di farmaci e vaccini sul web

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Che il web sia diventato una delle principali fonti di informazioni mediche è noto da tempo e io ne avevo già parlato. Ho anche più volte scritto che ogni informazione, ogni articolo, ogni notizia va letta con attenzione, considerata in base a chi l’ha scritta (nella maggior parte dei casi non certo da medici), non presa come “oro colato” e soprattutto confrontata con il proprio curante di fiducia. Ma da qualche tempo, complice la crisi, si sta verificando un altro fenomeno: l’acquisto di farmaci online. Farmaci che in molti casi sono risultati contraffatti.
Le operazioni internazionali hanno portato alla chiusura di diversi siti illegali, ma nonostante ciò la compravendita di farmaci e vaccini sul web prosegue.
Io credo che l’acquisto di prodotti per la salute vada fatta solo tramite canali tradizionali e anche se questi siti presentano una veste professionale e immagini che sono molto simili a quelle dei farmaci legali, spesso nascondono operazioni illegali e truffe, che costituiscono uno spreco di denaro oltre che un rischio per la salute.

 

I pediatri dicono si all’asilo nido, ma con alcune attenzioni

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Ho più volte detto di quanto la mia esperienza all’asilo nido sia stata positiva e che secondo me i pro superano i contro fra le varie scelte per un piccolo nel momento in cui la mamma torna a lavorare. Il mio pensiero era in controtendenza con quello della maggior parte dei pediatri che invece avevano un atteggiamento più prudenziale e scettico nei confronti della vita in comunità per bimbi tanto piccoli.
Ora però pare ci sia un cambio di tendenza ma con alcune precauzioni: secondo i pediatri Sitip (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) l’asilo nido ideale deve avere un certo numero di locali di sufficiente metratura, con la possibilità di usufruire di spazi esterni durante la bella stagione e le classi non devono essere troppo numerose.
Per scongiurare poi il rischio continuo di contrarre infezioni soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e gastrointestinale, esistono  i vaccini. È ormai, dimostrato in modo inequivocabile come l’esecuzione del vaccino anti-pneumococcico coniugato 13-valente diminuisca in modo sostanziale il rischio di otiti, polmoniti, meningiti e sepsi. Un’altra utile misura preventiva è la vaccinazione anti-rotavirus: esistono due vaccini, entrambi sicuri, ben tollerati e soprattutto molto efficaci che si assumono entrambi per via orale in due o tre dosi e che vanno somministrati entro il sesto mese di vita.
Da non dimenticare che per mantenere in buone condizioni il sistema immunitario è importante una dieta sana ed equilibrata. Indispensabile anche l’attenzione all’igiene abituando il bimbo a lavare spesso le mani. Fondamentale poi rimandare il bambino al nido solo quando è guarito completamente in modo da eviterà di trasmettere l’infezione agli altri e interrompere il circolo vizioso che porta il piccolo,con basse difese immunitarie, ad essere suscettibile a nuove infezioni.