La febbre nei bambini: come si misura e come si cura

La febbre nei bambini e nei neonati: come si misura e come si cura

Cos’è la febbre? E’ un innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei suoi valori normali, 37.5°C se misurata per via ascellare o 38°C se misurata per via rettale. La febbre nei bambini spaventa sempre i genitori che sperano quindi che sparisca il più in fretta possibile. In realtà, anche se può sembrare un paradosso, la febbre è il primo sistema di difesa del corpo contro virus e batteri.

La temperatura corporea può variare da persona a persona e, soprattutto nei bambini, può aumentare in seguito a sforzi, assunzione di pasti o bevande calde, ambiente eccessivamente riscaldato, ipersudorazione, sete. Questo perché l’aumento della temperatura corporea, come detto prima, è un meccanismo fisiologico (quindi buono) che possiede l’organismo umano, di difesa, ma anche di compenso. Ma quando la febbre dura da più di 24 ore, allora evidentemente non è solo un fatto momentaneo. La febbre non è una malattia, è un sintomo; le sue cause vanno identificate ed affrontate nella maniera più appropriata.

Cause principali della febbre nei bambini sono le infezioni virali e batteriche. Praticamente ogni infezione è quindi potenzialmente in grado di provocare febbre:

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Varicella: sintomi, terapia e prevenzione

varicella nei bambini: sintomi, terapia e prevenzione

Ad ogni cambio di stagione puntuale la solita voce: “c’è in giro la varicella!”. Noi “abbiamo dato” subito. Alla fine del primo anno di nido Supernano infetto da varicella ha contagiato anche Papà Chef che febbricitante e catatonico si aggirava moribondo per casa. Chiaramente la forma di varicella presa da adulti è molto più aggressiva di quella dei bambini, oltre al fatto che i bimbi hanno una ripresa molto più rapida dei grandi. Per tale motivo il problema per un po’ non mi ha più riguardato.

Quest’anno no. Quest’anno c’è microba. È pur vero che non frequenta comunità in senso stretto (asili, ludoteche, ecc.), ma mentre attende il fratello all’asilo è circondata da bimbi molto “affettuosi”…e potenzialmente contagiosi.

Pur sapendo che la varicella è tutto sommato una malattia blanda, ero e sono intenzionata a vaccinarla. Tacciatemi di madre degenere, ma voglio evitare la scocciatura di questa spada di Damocle, soprattutto in quei periodi in cui è facile organizzare qualche week end o qualche viaggio. Ma la mia super amica pediatra ha detto no. Secondo lei già tanti sono i vaccini obbligatori o semi obbligatori e la varicella tutto sommato è una malattia banale. “Se proprio vuoi (detto con quel tono di chi sa che farò di testa mia) aspetta l’anno di età!”. Ok. Incrocio le dita e rimando a dopo l’estate.

Ma cos’è esattamente la varicella? E cosa si può fare per curarla?

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La Tosse nel bambino

Tosse, raffreddore e infezioni respiratorie

La tosse è una delle principali cause di ricorso alle cure del pediatra e spesso ne mette a dura prova l’abilità per capirne le cause e identificarne i rimedi. La tosse è un importante meccanismo di difesa che ha la funzione di espellere i corpi estranei inalati e rimuovere le secrezioni prodotte in eccesso nelle vie respiratorie.

E’ stato calcolato che in un bambino sano sono fisiologici dai 10 ai 34 colpi di tosse in 24 ore. Considerando che in un bambino sano sono possibili 5-8 infezioni respiratorie all’anno e che ogni infezione è associata a 7-9 giorni di tosse, sono possibili 35-72 giorni di tosse all’anno nel bambino.

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Diarrea del viaggiatore

Diarrea

Se avete intenzione di programmare un viaggio all’estero, e soprattutto se viaggiate con bambini piccoli al seguito, è bene che siate ben informati sulla TD (travellers’ diarrhea), ovvero la diarrea del viaggiatore, la più prevedibile e comune affezione che colpisce i viaggiatori internazionali. Ne sono responsabili soprattutto batteri, in particolare Escherichia Coli, ma anche i virus fanno la loro parte fra cui i più frequenti sono i rotavirus, contro il quale oggi esiste un vaccino che viene proposto ai bambini molto piccoli. Si ricordi che il rotavirus è il più frequente agente responsabile delle comuni gastroenteriti dell’infanzia.

La diarrea del viaggiatore si manifesta con la comparsa improvvisa di una diarrea acquosa, crampi addominali e bisogno immediato di evacuare. Si può associare nausea, gonfiore intestinale e febbre. Nel 15% dei casi si ha anche vomito. In genere è una forma autolimitante in 3-4 giorni, ma in una piccola percentuale di casi i sintomi possono essere persistenti.

È fondamentale la prevenzione! Ecco alcune importanti consigli da seguire:

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