La meningite: cos’è? Da cosa è causata?

images

La meningite è un’infiammazione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello ed il midollo spinale, di solito causata da batteri o virus. La fascia di età in assoluto più colpita è quella al di sotto di 5 anni di età, ma anche quella degli adolescenti ed i giovani fino ai 25 anni di età.
Esistono tipi diversi di batteri in grado di provocare la forma batterica:
– nei neonati le cause più comuni sono gli steptococchi del gruppo B, l’Escherichia coli e la Listeria monocytogenes
– nei bambini più grandi e negli adulti le cause più frequenti sono lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e la Neisseria meningitidis (meningococco).
Anche l’Haemophilus influenza di tipo b (Hib) è in grado di provocare la malattia, ma poiché praticamente quasi tutta la popolazione ha sviluppato difese immunitarie contro di esso questi casi sono più rari che in passato.
Anche la meningite virale può essere provocata da molti virus diversi: ad esempio enterovirus (i coxsackievirus, i poliovirus, il virus dell’epatite A, ecc) e l’herpesvirus.  

Continua a leggere: La meningite: cos’è? Da cosa è causata?…

Il mollusco contagioso

download (1)

 

Il mollusco contagioso è una malattia virale della cute e delle mucose abbastanza comune, che ricorda  le verruche con cui talvolta si può confondere. L’agente causale del mollusco contagioso è un virus DNA, il più grande virus conosciuto che infetti gli esseri umani, appartenente al gruppo dei poxvirus. Ha un periodo di incubazione che può variare da 2 settimane a 6 mesi e si trasmette con facilità per contatto diretto (cute con cute) da una persona che presenta tali lesioni sulla pelle ad altra persona oppure  per  via  indiretta  attraverso  superfici  contaminate  (sauna,  piscina,  panche  delle palestre,  lettini  dei  solarium  o  dei  centri  estetici)  o  oggetti  (biancheria  intima,  asciugamani). Nei  bambini  può  colpire  qualsiasi  parte  del  corpo ma soprattutto viso, tronco e arti (in particolare ascelle), mentre  negli  adulti  si  manifesta  principalmente nella zona genitale,  pubica  e  glutea ed essere trasmesso sessualmente. Talvolta si presenta nelle mucose delle labbra, della lingua, della bocca, della congiuntiva
Il caldo e l’umidità favoriscono la sviluppo del virus.
Le lesioni del mollusco possono manifestarsi in qualunque età ma è più frequente tra i 3 e 16 anni.
Continua a leggere: Il mollusco contagioso…

Lo streptococco. Cos’è?  

 

streptococco

Microba si è ammalata a giugno. Nulla di strano con il tempo pazzo dell’ultimo periodo. È strano per lei, bimba tendenzialmente sana eccetto un episodio di virus intestinale all’anno che in coppia non ci facciamo mai mancare fra novembre e dicembre. È strano perché mi hanno chiamato dall’asilo: aveva 39 di temperatura. “Ti volevo solo avvisare” mi ha detto la maestra “non preoccuparti perché sembra comunque tranquilla”. Cosa aveva microba? Non è dato sapere. Un po’ di mal di pancia, un po’ di mal di gola e la solita voglia di giocare. Non mi sarei per nulla preoccupata se non fosse arrivato il wapp di un’amica “con il febbrone così alto non avrà mica lo streptococco? C’è un’epidemia…”. Ecco io allo streptococco non avevo proprio pensato. Ed è proprio una di quelle cose che non posso diagnosticare: ci vuole il tampone. Ma microba non ha un pediatra;  chi eventualmente glielo avrebbe potuto fare?  e soprattutto se lo sarebbe fatto fare, visto che rifiuta tutto, anche la tachipirina?  Tornando in ospedale ho contattato il pediatra di turno. Da cui mi sono presa della mamma ansiosa. Io? Io che ho lasciato che la febbre di microba passasse senza un farmaco? Ebbene il collega si è messo a disquisire sulle differenze fra scarlattina e faringite da streptococco per arrivare a convincermi di attendere  3 giorni. Già i classici 3 giorni. Grazie tante, lo sapevo anche io. “Se anche fosse streptococco, beta emolitico-per altro- hai tempo una settimana per iniziare l’antibiotico ed evitare eventuali complicanze”. Bell’aiuto.

Continua a leggere: Lo streptococco. Cos’è?  …

Abuso di antibiotici e batteri multiresistenti

antibiotici

Ho parlato diverse volte di antibiotici, in tutte le stagioni;  è un argomento che mi sta molto a cuore. Trovo che ce ne sia un abuso e non solo fra i bambini. Spesso anche l’adulto “butta giù” farmaci su farmaci al primo mal di gola o colpo di tosse perché “tanto se non lo prendo adesso lo devo prendere dopo e peggioro”. E non è vero. Cerchiamo di mettercelo bene in testa: non esistono solo le infezioni batteriche, ci sono i virus, a cui gli antibiotici “fanno un baffo”. E l’assumere antibiotici senza un fondamento comporta dei rischi non solo per il singolo; aumentano infatti i microrganismi multi-resistenti agli antibiotici che possono essere molto pericolosi soprattutto per i neonati. (leggi anche qui)
E la Società Italiana di Neonatologia (SIN) è intervenuta nuovamente sull’argomento in occasione VII Convegno Internazionale sulle infezioni neonatali tenutosi a Pavia nei giorni scorsi. 
Continua a leggere: Abuso di antibiotici e batteri multiresistenti…

Laringospasmo nei bambini: cos’è? come affrontarlo?

tosse

Il laringospasmo è un’improvvisa  difficoltà respiratoria con tosse abbaiante convulsa.  È una contrazione muscolare incontrollata ed involontaria (spasmo) delle corde vocali, di breve durata (da pochi minuti a qualche ora), che però blocca la possibilità di respirare inducendo panico e paura di soffocare.
La causa certa non è ancora del tutto nota, non essendo infatti necessariamente dovuta (come la laringite) ad una localizzazione in laringe di un virus, ma si tratta di una reazione irritativa in soggetti definiti “ipersensibili” in seguito a infezioni e/o allergie.
E’ più frequente nel bambino piccolo (dai 6 mesi ai 3 anni), ma talvolta si manifesta anche nel bambino più grande e nell’adolescente.
L’esordio è quasi sempre improvviso con tosse abbaiante, voce rauca e stridore inspiratorio e avviene solitamente nelle prime ore della notte causando il risveglio del bambino.  Il bambino è in una situazione di completo benessere quando va a dormire per poi svegliarsi improvvisamente con una tosse molto intensa e difficoltà a respirare e a parlare. Spesso migliora spontaneamente o in seguito alla somministrazione di farmaci ma può ripresentarsi anche per 2-3 sere consecutive.
Cosa fare in caso di episodio di laringospasmo?

Continua a leggere: Laringospasmo nei bambini: cos’è? come affrontarlo?…