17 novembre: giornata mondiale della prematurità

neonati

La nascita prematura è un problema che per fortuna non mi ha toccato. I miei bimbi stavano talmente bene nel pancione che ho invece avuto il problema di doverli “sloggiare”. La maggior parte delle amiche sono state nella mia stessa situazione.
Non è la stessa cosa per i 50.000 bambini che ogni anno in Italia nascono prematuri. Nel mondo 1 su 10.
Tra le cause principali dell’aumento della prematurità
troviamo le patologia della gravidanza (ipertensione, diabete, infezioni), gravidanze a rischio ed età della gestante (sotto i 20 o sopra i 38 anni); da non sottovalutare fra le cause di prematurità  l’assenza di prevenzione e la procreazione medicalmente assistita. Non vanno trascurati anche gli stili di vita non idonei (alcolismo, tabagismo, uso di droghe).
Una nascita prematura, coglie sempre impreparati i genitori e incide profondamente sulla vita personale, di coppia e familiare. Questi piccoli sono esposti al rischio di complicanze a breve e lungo termine, soprattutto infettive, neurologiche e respiratorie e quindi bisognosi, da subito, di cure altamente specializzate, coordinate da un team multidisciplinare.

La SIN, Società Italiana di Neonatologia, sottolinea l’importanza della prevenzione per garantire una vita migliore ai bambini e la necessità di rendere i punti nascita e le terapie intensive neonatali luoghi “a misura di famiglia”, per sostenere e coinvolgere i genitori in questi difficili momenti. L’obiettivo è assicurare ai piccolo pretermine il pieno diritto alla vita, alle cure, alla salute, tant’è che nel 2010, è stato realizzato il”Manifesto dei diritti del bambino nato prematuro” .
Si sta  lavorando per rendere la totalità dei punti nascita italiani, e le annesse Unità di Terapia Intensiva Neonatale, non solo a misura di bambino ma anche a misura di famiglia, favorendo la vicinanza dei genitori ai loro piccoli 24 ore su 24, utilizzando tutti gli strumenti come il Rooming-in, la Kangaroo Mother Care, sognando la realizzazione delle Family Room, e rispettando il principio del consenso informato e dell’umanizzazione della medicina. 
Per informare, sensibilizzare, migliorareogni anno sempre più nazioni aderiscono alla giornata mondiale della prematurità i cui partner mondiali dell’iniziativa sono OMS e UNICEF. 

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