Abuso di Nintendo: attenzione alla “nintendonite”

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Quando ho letto il titolo di questo articolo mi è scappato un sorriso: non sappiamo più che termini coniare, poi però mi sono soffermata sul testo, essendo supernano amante dei videogiochi.
Ho già detto altrove che l’uso di PC e videogiochi in casa nostra è limitato e che supernano comunque preferisce palle e palloni agli schermi, ma non si sa mai, meglio informarsi…
Sull’edizione natalizia del British Medical Journal sono stati revisionati alcuni casi descritti in letteratura di problemi di salute derivanti da un utilizzo prolungato e senza pause di console per il gioco. In particolar modo gli studiosi si sono soffermati sul caso di una ragazza di 13 anni che aveva già una predisposizione all’epilessia che dopo aver giocato ininterrottamente per tre ore ha sviluppato delle convulsioni; su una donna che dopo aver giocato per cinque ore ininterrottamente al “Game Boy” ha sviluppato un’infiammazione al pollice e di suo figlio che ha presentato i sintomi di “collo da Nintendo”, con forti dolori per aver tenuto in trazione il collo per oltre trenta minuti.


Sono stati inoltre segnalati anche quattro casi di ragazzi che, troppo presi dal gioco si sono dimenticati di andare in bagno, facendosi la pipì addosso e che sono stati catalogati come “incontinenti da Nintendo”.
Da qui il termine “Nintendonite” che intende un insieme di sintomi dovuti all’infiammazione dei tendini tra cui soprattutto dolore e gonfiore al polso, alla mano e al pollice da abuso di dispositivi per i videogiochi . Possono essere inclusi in tale definizione anche i problemi articolari causati una postura scorretta prolungata del collo, il rischio di incontinenza (nel caso di bimbi che per dimenticanza e distrazione si fanno la pipì addosso, anche se in realtà questa è una situazione che soprattutto ai più piccoli capita con molti tipi di gioco) e in alcuni casi limite, in cui però vi e’ già una predisposizione, persino a crisi epilettiche. Da non dimenticare inoltre che con la moderna Wii  soprattutto nei giochi di sport si sono verificati un caso di distorsione della rotula, una rottura del menisco e due parziali rotture del tendine di Achille e addirittura due infarti.
La Nintendo avverte di fermarsi se si avvertono dolori insoliti e sulla necessità di frequenti break, ma la domanda che tutti si pongono rimane se i videogiochi siano buoni o cattivi. Scontato rispondere che dipende dall’uso che se ne fa. E’ ovviamente sbagliato criminalizzare il videogioco, ma l’abuso può essere pericoloso: non bisognerebbe giocare più di un’ora al giorno. Questo è un tempo più che sufficiente,  poi bisogna lasciare spazio anche ad altre attività, magari all’aperto e soprattutto nei fine settimana. 

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