Acido folico in gravidanza: l’importanza delle giuste quantità

incinta

Credo che ormai sia noto e stranoto che in gravidanza ma anche nei mesi antecedenti il concepimento, sia indispensabile assumere acido folico. Ma cos’è questo acido folico? È una vitamina del gruppo B, ovvero la vitamina B9, che non viene prodotta dall’organismo ma deve essere assunta con il cibo, in condizione di normalità in quantità di 0.2 mg al giorno. In gravidanza è fondamentale nella prevenzione delle malformazioni neonatali, in particolar modo del tubo neurale,  che si possono sviluppare nelle prime fasi dello sviluppo embrionale; in questa fase pertanto il fabbisogno della donna raddoppia a 0.4 mg perché il feto utilizza le riserve materne. Ma se l’acido folico viene assunto in dose maggiore? Secondo  una ricerca spagnola recentemente pubblicata su Jama Pediatrics assumendone quantità in eccesso salirebbe il rischio di problemi psicomotori nel feto.

Tra novembre 2003 e gennaio 2008 è stato fatto uno studio coinvolgendo coppie madre-figlio in 4 aree della Spagna. Le madri hanno risposto a questionari relativi all’assunzione giornaliera di supplementi di folato in due periodi della gestazione: a 10-13 settimane e a 28-32 settimane; i dati sono stati comparati con 2.213 bambini per i quali erano disponibili informazioni sullo sviluppo neuropsicologico. Dallo studio è emerso che oltre la metà delle gestanti (57,3%) non assumeva le dosi giornaliere consigliate (400 microgrammi), ma – all’ opposto – alcune donne ne assumevano dosi molto più elevate: 1.000 μg/die (25,2%) o addirittura a 5.000 μg/die (3,5%).
Gli effetti di questi eccessi sullo sviluppo neuropsicologico dei bambini sono stati valutati utilizzando le Scale Bayley; questo è uno strumento di valutazione dello sviluppo cognitivo e psicomotorio su bambini da 1 a 42 mesi d’età; includono 3 componenti principali: lo sviluppo psicomotorio, lo sviluppo mentale e il comportamento.
È emerso che  figli di donne che avevano assunto dosi di folato superiori a 5.000 μg/die in gravidanza hanno ottenuto punteggi medi significativamente più bassi sulla scala psicomotoria rispetto a quelli nati da donne che avevano assunto le dosi consigliate, mentre per quanto riguarda  il ritardo nello sviluppo psicomotorio, per quanto  non significativo era comunque associato alle dosi più elevate di folato in gravidanza. È la prima volta, che si dimostrano effetti dannosi legati all’eccesso di acido folico in gravidanza. Questo conferma quanto scrissi tempo fa: occhio all’abuso di vitamine, non sempre si ottengono dei benefici!

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