Anno nuovo … rispetto nuovo

Creatore di collage di foto_nEKIHHa

Ad inizio anno due sono gli argomenti “caldi”: i propositi e le speranze per il nuovo anno. Per quanto riguarda i propositi devo ammettere che sono un po’ stufa, sono sempre gli stessi: mettersi a dieta è ovviamente il più gettonato a seguire sul podio in genere si trova andare in palestra/piscina/fare sport oppure un generico trovare più tempo per sé.
Dicendo che sono stufa non intendo certo che per me queste cose non valgono, bensì che non le elenco neppure più perché tanto so che dopo gli entusiasmi iniziali tutto scivola nel dimenticatoio. E quest’anno non ci sono stati neppure gli entusiasmi iniziali perché giusto il giorno in cui volevo iniziare la piscina mi sono svegliata sorda da un orecchio con un dolorino di accompagnamento. Immediatamente accantonata l’idea.
Voglio invece scrivere di una speranza.
Vorrei una cosa in questo neonato 2015: il RISPETTO.
Cos’è questa parola sconosciuta? Cito da wikipedia: “Il rispetto è un atteggiamento e un comportamento improntato alla consapevolezza dei diritti e dei meriti altrui, dell’importanza e del valore morale e culturale di qualcuno”.
Ecco io credo che se si pensasse a questa definizione il mondo girerebbe un filino meglio.
post
L’altra sera tornando a casa dopo una lunga giornata di lavoro stavo diventando matta alla ricerca di un parcheggio; all’ennesimo giro mi fermo allo stop della via vedendo una macchina ferma con le 4 frecce nel mezzo della via perpendicolare; non capivo cosa stesse facendo quando all’improvviso è partita infilandosi repentinamente contromano sul marciapiede della via al cui stop ero ferma io. A parte la manovra, ho detto alla donna alla guida che non si entra contromano, non si parcheggia occupando un intero marciapiede impedendo a chiunque il passaggio. Risposta “ma a tu che problemi hai? Cosa te ne frega?”.
Non credo di aver alcun problema. Il mio unico problema si chiama senso civico.
Altro giorno: attraverso il parco in bicicletta in orario non frequentato e vedo una coppia far giocare il cane nel prato antistante l’area giochi dei bambini, il cane  fa la cacca e la coppia se ne va senza raccogliere gli escrementi. Intervengo anche facendo presente che il parco è dotato di diverse aree cani e anche in questo caso ricevo solo insulti.
Altra scena: pronto soccorso, una di notte, si presenta una donna con mal di gola da una settimana. Non aveva consultato il suo medico né preso alcun farmaco da banco. Non avendo alcun altro sintomo le chiesi perché fosse venuta a quell’ora per quella che non era proprio un’urgenza. Risposta “tanto devo pagare e vengo all’ora che mi pare”.
Mi potrei dilungare in numerosi altri esempi ma credo di aver reso l’idea di quello che intendevo parlando di rispetto. Purtroppo molti di noi sono cresciuti  con la convinzione che tutto sia dovuto e si arrogano il diritto di fare quello che vogliono.
Ogni giorno quando poniamo delle regole ai nostri figli vorremmo insegnargli quanto siano meravigliosi, quanto debbano agire seguendo il loro carattere, che devono essere loro stessi, eppure dobbiamo anche porre loro dei limiti, dare delle regole. Perché non siamo soli, viviamo in una società, abbiamo bisogno degli altri e se tutti facessimo quello che vogliamo secondo il nostro carattere, il nostro modo di essere, cozzeremmo continuamente uno contro l’altro.

Buon anno a tutti!

PS: l’associazione genitori della scuola primaria di supernano ha affisso il cartello che ho fotografato. Tutti si augurano che qualcuno inizi ad essere più civile…

 

Comments

  1. says

    Che dire Mamma Medico? Rispetto e senso civico mancano ovunque e sono accompagnati da un egoismo sordo e maligno.Hai ragione su tutta la linea.
    Tra l’altro, se tutti ci mettessero un po’ di buona volontà, tutti vivrebbero meglio.
    Eppure niente, sembra che la maggior parte di noi non sappia guardare al di là del proprio naso e non abbia il senso della cosa pubblica e pensi solo al suo orticello.
    Non ti dico quante macchine parcheggiate in mezzo al,a strada e davanti al cancello della scuola vedo ogni giorno. Una rabbia che non ti dico.
    Anche perché poi bisogna spiegare ai bambini che tutto ciò e’ sbagliato…ed è difficile se vedono sempre cattivi esempi intorno a loro!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *