Bambini che zoppicano: la sinovite reattiva dell’anca

gamba

L’argomento di oggi è uno di quelli di cui, ammetto l’ignoranza, non sapevo assolutamente nulla, uno di quelli che non ricordo neppure aver studiato sui libri di pediatria. Ma ne parlo poiché conoscerlo potrebbe essere molto utile in quanto possibile causa di forte spavento al suo verificarsi: la sinovite reattiva dell’anca detta anche “raffreddore dell’anca”. Come mi è venuto in mente? Perché il mio nipotino ne è affetto in questi giorni e sembra che possano esserci in giro forme virali che scatenino tali sintomi.
Accade spesso che un bambino, soprattutto dopo un attacco febbrile, un raffreddore, ma anche senza apparente motivo, si svegli la mattina con un dolore acuto ad una gamba, soprattutto all’interno della coscia verso il ginocchio. Il piccolo non appoggia l’arto a terra, o se lo fa, cammina zoppicando. E ‘evidente che questa situazione allarmi molto i genitori. In realtà nella maggior parte dei casi si tratta di una semplice sinovite reattiva dell’anca, cioè di un’infiammazione di probabile origine 
virale, che causa un versamento nell’articolazione dell’anca : è la prima causa di zoppia nella prima infanzia (12 mesi-4 anni) anche se non sono infrequenti sconfinamenti verso età maggiori.
La sede è in genere monolaterale, raramente bilaterale. I maschi sono colpiti più frequentemente delle femmine. La causa è comunque sconosciuta. Non sempre l’agente patogeno è 
individuato anche nei casi in cui é stato eseguita un’artrocentesi e quindi analizzato il liquido articolare; l’ipotesi più accreditata è però che si verifichi a distanza di 10-15 giorni da un episodio febbrile o di infezione delle alte vie aeree.
Attraverso il sangue una colonia batterica o virale può arrivare a localizzarsi a livello dell’articolazione coxo-femorale (dell’anca) e dar luogo ad una infiammazione con versamento articolare, dolore e mancato uso dell’arto.
La comparsa della sintomatologia e’ rapida, cosi’ come un raffreddore da qui il nome “raffreddore dell’anca” che spiega inoltre come l’affezione sia assolutamente benigna, senza che ci siano poi esiti invalidanti.
La diagnosi di sinovite transitoria è una diagnosi di esclusione in considerazione dell’eta’, della modalita’ di comparsa e della sintomatologia e della positività della manovra di “Thomas” una semplice manovra per identificare la presenza di una infiammazione dell’ anca che deve essere eseguita dal pediatra.
E’ una patologia che tende a risolversi spontaneamente con farmaci antiinfiammatori e riposo: è importante che il bambino limiti l’ attività fisica e ludica; si dovrebbe evitare di mandarlo a scuola per qualche giorno perché se non viene osservato il riposo prescritto e l’articolazione continua ad essere sollecitata e la testa del femore può subire dei danni.
Generalmente il dolore si risolve entro 7-10 giorni, mentre il versamento articolare si risolve in 2-3 settimane: questo significa che anche quando il bambino non avverte più dolore bisogna protrarre il riposo ancora per qualche giorno, per evitare una sofferenza articolare. Se invece la sintomatologia ed il versamento dovessero durare oltre un mese, sara’ necessario eseguire ulteriori esami strumentali (radiografia, risonanza magnetica, scintigrafia, ecc) per escludere patologie diverse. Questo rende indispensabile rivedere il piccolo sino a completa guarigione. Da non dimenticare che dopo la guarigione completa, la sinovite può ripresentarsi sullo stesso arto o su quello controlaterale. Questo succede in un bambino su sette e più frequentemente la ricaduta si verifica entro 12 mesi dalla prima presentazione.Se però le ricadute sono frequenti occorre considerare l’ipotesi traumatica (attività di gioco o sportiva troppo intensa o con modalità scorrette).

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