Bimbi schizzinosi a tavola

cibo

Ho letto questo articolo con l’illusione di avere qualche indicazione comportamentale sul come trattare a tavola mio figlio. Ho scritto illusione perché tale è rimasta. Supernano a scuola non mangia. Quasi mai. Talora neppure il pane. Si giustifica dicendo che il cibo della scuola non gli piace. Io da un lato lo capisco e gli do anche ragione. Non amo mangiare in mensa, ho pessimi ricordi della mensa scolastica  dove eri obbligata a finire tutto e dove escogitavo mille stratagemmi per evitarlo: dal tagliare in maniera minuta il cibo al nascondere i pezzi più solidi sotto i piatti o in tasca. Non sono certo io in grado di obbligare mio figlio anche se papàchef sostiene che dovrei avere più polso…

Secondo uno studio della University of Illinois at Urbana-Champaign riportato da Scientific American supernano è in buona compagnia ed esistono 4 tipi di bambini schizzinosi a tavola: i ‘senso-dipendenti’, i’preferenziali’, i’perfezionisti’ e i  ‘comportamentali’; i bambini non sono semplicemente schizzinosi.
La ricerca è stata condotta su 170 bambini tra i due e i quattro anni, che per due settimane hanno mangiato pasti standardizzati mentre i genitori prendevano appunti sul loro comportamento.
Sono stati descritti come ‘sensoriali’ i bambini che rifiutano il cibo per l’odore o la consistenza;  ‘preferenziali’, quelli che si rifiutano di mangiare cibi nuovi per loro, o mescolati in modo inconsueto, ‘perfezionisti’, quelli che non mangiano ciò che è stato assaggiato da altri,  ‘responder comportamentali’, quelli che rifiutano di sedersi a tavola direttamente, o a tavola hanno pretese impossibili.
Queste caratteristiche si riscontrano  tra il 20 e il 50% dei bambini mentre in un altro studio  del dott. Claudio Romano, pediatra dell’università di Messina, presentato all’ultimo congresso della Società Italiana di Pediatria, riguardano il 25% dei bambini sotto i sei anni.

Fatta la “diagnosi”, ovvio chiedersi quale sia il rimedio. Ma purtroppo non ci sono strategie mirate per ogni definizione, se non le vecchie indicazioni:
– evitare: gli atteggiamenti che rinforzano l’inappetenza dei bambini: non forzare, non pregare non punirli o premiarli
– invitare i piccoli a farsi la porzione da soli
– apparire disinteressati
– assecondare i  gusti del bambino.

E sull’ultimo punto ricadiamo nel circolo vizioso…

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