Certificato medico per attività sportiva, i chiarimenti del Ministero

certificato medicoSettembre parallelamente all’inizio della scuola riprendono  le attività sportive. E quest’anno il solito appuntamento dal pediatra per il certificato è funestato da 1000 dubbi a causa della legge 98 del 9 agosto 2013, quella cioè relativa alla certificazione sportiva non agonistica e a quella per l’attività ludico motoria amatoriale.

In risposta alle richieste di chiarimenti, il Ministero della salute scrivendo una nota alla Federazione italiana medici di famiglia conferma l’abolizione dei certificati medici per attività ludico motoria-amatoriale e dei conseguenti accertamenti diagnostici (richiesti dalla precedente normativa che poi è stata abrogata). Rimane l’obbligo della certificazione per l’attività sportiva non agonistica, ovvero le attività sportive parascolastiche e quelle appartenenti a Federazioni nazionali sportive che fanno capo al Coni. L’esecuzione di ulteriori accertamenti, come l’elettrocardiogramma, rimane a discrezione del medico certificatore.

Comments

  1. says

    confesso di non aver compreso.
    Ad esempio: per il corso di acquaticità in piscina, ovviamente privato? Ci vuole o no?
    A prescindere dalla legge, poi, c’è da dire che spesso le palestre/società sportive lo chiedono ncomunque per questioni assicurative e bisogna adeguarsi.

  2. Mamma Medico says

    in effetti la legge non è chiara. cosa si intende attività ludico motoria? e attività sportiva? il corso di acquamotricità di un piccolino potrebbe essere considerata un’attività ludica. di fatto è vero che a qualsiasi età e per qualsiasi sport continuano a richiedere il certificato. l’unico dato certo è che hanno abolito la norma di agosto che richiedeva anche l’esecuzione dell’elettrocardiogramma. concordo con il fatto che sarebbe stato un grande dispendio di tempo e di soldi. fatto indiscriminatamente a tutti non è selettivo e non è detto che scopra patologie che nei bambini sono congenite. (la dimostrazione è che spesso negli sportivi agonisti, che di accertamenti cardiologici ne fanno ben più di un ECG, spesso non vengono evidenziati vizi appunto congeniti)

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