Il caffè protegge dal rischio di Alzheimer e diabete

caffe

Una notizia “leggera”, quasi fatta per me: bere da 3 a 5 tazze di caffè al giorno contribuirebbe a ridurre fino al 20% il rischio di ammalarsi di Alzheimer, e del 25% di sviluppare diabete di tipo 2.
I dati sono emersi da alcune ricerche  presentate in un report di Alzheimer Europe pubblicato dall’Institute for Scientific Information on Coffee (Isic), un’ organizzazione no profit dedicata allo studio dei legami tra caffè e salute.
Per quanto riguarda la protezione verso la malattia di alzheimer  i benefici arriverebbero da caffeina e polifenoli.
La prima è utile a prevenire la formazione delle placche amiloidi, ovvero le placche senili che rappresentano una delle caratteristiche microscopiche principali della
malattia di Alzheimer, insieme alla degenerazione neurofibrillare ed all’Angiopatia amiloide, i polifenoli invece  insieme alla caffeina, aiutano a ridurre l’infiammazione e il deterioramento neuronale. Una sintesi di tali risultati era stata illustrata anche in un simposio satellite durante il Congresso 2014 di Alzheimer Europe ovvero che un consumo regolare di caffè nel corso della vita è associato a un ridotto rischio di sviluppare Alzheimer  che la protezione  ottimale si ha con un consumo compreso fra 3 e 5 tazzine al giorno.

Per quanto riguarda invece la correlazione fra consumo di caffè e ridotto rischio di sviluppare diabete di tipo II già studi del 2003-2004, studi mettevano in evidenza che potesse esistere una relazione inversa, nel senso che i soggetti sani, consumatori abituali di caffè, fossero protetti dalla malattia rispetto ai non consumatori. In questo caso non sarebbe la caffeina a fare “questo effetto” in quanto sia il consumo di caffè con caffeina sia di quello decaffeinato, è associato a un minore rischio di sviluppo del diabete di tipo 2. Il  possibile meccanismo  di questa protezione sarebbe da ricercare negli antiossidanti presenti nel caffè ed una riduzione delle concentrazioni di glucosio sarebbe opera dell’acido clorogenico.
Da non dimenticare però anche tutti gli ingredienti chiave della dieta mediterranea: pesce, frutta e verdura fresche, olio d’oliva e vino rosso che hanno un potenziale effetto-scudo per il contenuto in polifenoli.

Per quanto mi riguarda non mi verranno nè l’alzheimer né il diabete ma mi terrà compagnia il reflusso esofageo….

 

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