La cameretta ideale per i bambini

cameretta idealeQuando con Papà Chef cercavamo casa prima di sposarci le nostre finanze permettevano solo un bilocale. Penso ancora alle parole di un agente immobiliare che ci consigliò piuttosto di cambiare zona, fare qualche sacrificio in più ma orientarci su un trilocale. Sosteneva infatti, a ragione, che cambiare casa dopo sarebbe stato più difficile e soprattutto più dispendioso. E così microba e Supernano hanno la loro bella cameretta arredata con gli “indistruttibili” mobili Ikea.

Ma quali sono le regole da seguire per la  cameretta dei più piccoli?

Innanzitutto bisogna pensare che non è un luogo dove si va solo a dormire: nella stanza il piccolo trascorre gran parte della giornata, sperimenta, gioca, cresce e nel tempo riceverà gli amici, studierà, coltiverà le proprie passioni. Sarà insomma un piccolo rifugio.

Fino a quando non cammina il neonato non ha grandi esigenze. Può dormire in una culla o in un lettino con le sponde con un materasso che si adatti perfettamente agli angoli in modo che non si formino intercapedini in cui il piccolo potrebbe incastrarsi. Utile inoltre un armadio e una cassettiera; per quanto riguarda il luogo dove riporre i giochi, fino a quando è la mamma a gestire, i giocattoli possono essere messi in un baule o in un sacco (tipo quelli a forma di animali, per intenderci), in una fase successiva è meglio che siano riposti su piani o in scatole accessibili al bambino. Indispensabile un piano d’appoggio per il cambio. Ricordo che quando aspettavo Supernano ero tentata di comprare un fasciatoio, ma seguii il consiglio datomi da mamme già esperte di evitare l’acquisto ma di usare un piano in bagno. In tal modo, una volta preparato l’occorrente per il cambio non si deve più spostare il bambino da una stanza all’altra.

Utilissimo inoltre un tappeto lavabile facilmente in lavatrice. Man mano che il bambino cresce sarà indispensabile un tavolino con delle seggioline. Perchè al plurale? Saranno utilissime quando a pranzo o cena ci saranno degli amichetti. Dedicare un angolo delle mensole o un baule ai libri fin da piccolissimi è fondamentale: sfogliando le pagine o ascoltando le storie iniziano a prendere contatto con il mondo.

Qualche consiglio:

  • la cameretta è del piccolo e deve poter giocare e muoversi senza pericolo per sé o per gli oggetti che lo circondano. Evitate quindi arredi o accessori di valore
  • moquette e tappeti non lavabili sono anti-igienici poiché polvere e acari si annidano con facilità. Stesso discorso per i tendaggi
  • evitare di mettere sugli scaffali oggetti pesanti che possano cadere sul bambino. Per lo stesso motivo fissare bene armadi e librerie per impedire che cadano addosso a piccoli scalatori
  • appendere alle pareti poster o stickers dei personaggi amati dai bambini e «chiudere» un occhio se nel tempo applicheranno adesivi anche sugli armadi. È il loro spazio e l’importante è che lo  rispettino sempre e che non sconfinino altrove

Infine il dilemma: da quando far dormire il bambino da solo in cameretta?
Io credo che non ci sia una regola valida per tutti. Teoricamente, per comodità della mamma, fino a quando il bimbo mangia alla notte. Ma se ci si deve alzare per cambiarlo o preparare il biberon la comodità dell’averlo vicino viene meno. Diverso il discorso per il secondogenito. Spesso il maggiore non gradisce che il piccolino dorma con mamma e papà. Io appena nata microba al momento della nanna la mettevo a fianco del letto di Supernano nella navicella, quando andavo a dormire io la trasportavo nella camera matrimoniale per poi riportarla da Supernano al mattino. Ma tutti questi spostamenti erano possibili perché Supernano non si sveglia neppure con le cannonate.

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