La Giornata Mondiale dell’Omeopatia e della Medicina Alternativa

Omeopatia e Medicina Alternativa

Io sono un medico tradizionale e per tale motivo sono sempre stata molto scettica quando mi si parlava di medicina alternativa. Poi mentre aspettavo microba “è scoppiato l’amore”. Cosa è successo? La mia ginecologa mi ha consigliato l’assunzione di un prodotto che a suo dire accelerava il travaglio. Ma come? Proprio lei, così razionale, concreta, tradizionalista…. Incuriosita ma soprattutto spinta dalla volontà di un travaglio sprint, mi sono documentata conscia che non avrei recato danno né a me né alla bimba. Non so se sia stato il farmaco o…il fattore C…, ma microba è nata piuttosto velocemente. A quel punto ero preparata anche sui prodotti per l’allattamento e il successo è stato meglio del previsto: niente aggiunta di latte artificiale come invece era capitato con Supernano! Detto questo non vuol dire che io abbia abbandonato la medicina tradizionale, ma non disdegno più se mi viene proposto altro.

E allora mi faccio promotrice di un’iniziativa: la Giornata Mondiale dell’Omeopatia che si celebra il prossimo 11 aprile. Le cure con l’omeopatia sono sempre più diffuse tra gli italiani. Secondo il rapporto Euripses, infatti, sono 11 milioni (18,5% di italiani) le persone che hanno optato per una cura più dolce e meno invasiva dei classici trattamenti allopatici.
Dall’8 al 10 aprile, la Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopatici promuoverà una serie di iniziative in tutta Italia anche fornendo opuscoli informativi nelle farmacie. Si potrà effettuare un check up gratuito negli studi medici convenzionati (Informazioni 800.385.014) mentre nelle piazze saranno presenti gazebo per fornire informazioni e proporre visite gratuite. In questo modo sarà possibile far conoscere e quindi permettere la scelta di terapie più in linea con la natura e le funzioni fisiologiche dell’organismo umano.
Con la costante crescita prodotti omeopatici consumati è necessario regolamentare il settore anche con test di sperimentazione sulla tossicità dei farmaci omeopatici mentre il Ministro della Salute ha annunciato che si sta pensando di introdurre una nuova classe nel prontuario farmaceutico.
La giornata internazionale della medicina omeopatica viene promossa ogni anno dalla Liga Medicorum Homeopatica Internationalis (LMHI), uno dei più autorevoli organismi mondiali sull’omeopatia presente ormai da oltre 85 anni. (per informazioni http://www.giornataomeopatia.it/).

Comments

  1. Piero Capocci says

    Che delusione leggere questo post nel suo blog, che seguivo da un po’ di tempo con interesse!
    Probabilmente lei è una di quelle persone che direbbero “male non fa, quindi perché non provare?”… perché spegnere il cervello una volta, equivale a spegnerlo del tutto!
    Le consiglio di leggere questa pagina, per evitare di continuare a diffondere disinformazione.. suvvia, le cose vanno fatte con consapevolezza e razionalità, non a casaccio!
    http://www.albanesi.it/Notizie/omeopatia.htm

  2. Mamma Medico says

    mi dispiace ma dissento. non credo di aver fatto della disinformazione oltre a non aver spinto nessuno ad utilizzare prodotti non tradizionali o “stregonerie” varie (che oltre tutto non uso neppure io!). e si spegne il cervello anche quando non si ha un’apertura mentale.
    i prodotti omeopatici hanno dei limiti così come li hanno quelli di origine chimica. non dimentichiamocelo!

  3. Piero Capocci says

    Rispondo solo quest’ultima volta, non è un mio diritto occupare più di tanto il suo spazio per mie opinioni.
    “Apertura mentale” è un bella parola, ma andrebbe usata solo dopo aver messo al vaglio del proprio spirito critico le premesse; se le premesse sono inconsistenti si perde solo tempo o peggio si perde in salute se si intende approfondire teorie alternative; altrimenti se usassimo acriticamente tutti i consigli che riceviamo dal primo che capita la nostra vita sarebbe in balia del caos.
    Soprattutto mi meraviglio di un medico come lei che avrà sicuramente superato brillantemente gli esami di chimica, considerare una teoria che ne riscriverebbe le basi andando contro al principio di Avogadro.

    Infine sapere che sono 11 milioni gli italiani che utilizzano l’omeopatia non è una condizione sufficiente per non bocciarla, altrimenti dovremo credere pure all’oroscopo…

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