La migliore medicina: un buon sonno

sonno
Dovrei dire “la scoperta dell’acqua calda” oppure facendo una battuta: “capisco perché i vecchietti sono sempre acciaccati, dormono pochissimo”.
Si dorme per riposare e per rendere accettabile la qualità della vita e se non riposiamo in maniera adeguata andiamo incontro a mille problemi. A casa nostra dovremmo essere sempre sani: siamo dei gran dormiglioni. Nottambuli da un lato perché i ragazzi, fin da piccolissimi andavano a letto tardi e anche adesso mai prima delle 10-10.30 di sera, ma quando al mattino non abbiamo impegni tiriamo a letto anche fino alle 11. Ovviamente non c’è quasi mai stata traccia del pisolino pomeridiano. Men che meno quello di metà mattina da neonati. Quando mi tocca il turno di notte, se intorno alle 3 non riesco almeno a chiudere gli occhi per 10 minuti, mi rendo conto di diventare “isterica”. Perché la notte in piedi non è assolutamente fisiologica.
E nelle altre famiglie cosa succede? Forse, hanno ritmi più regolari, anche complici diversi lavori dei genitori.
Per  la prima volta in Italia, è stata avviata una indagine conoscitiva su una popolazione di bambine e bambini della classe terza della scuola primaria: 365 ragazzine e 356 ragazzi di otto anni che abitano nella zona di Roma. A tale  indagine hanno contribuito la direzione della Asl Rm4 che ha sede a Civitavecchia, i medici scolastici del quarto distretto dell’azienda sanitaria e Assirem (Associazione Scientifica Italiana per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno).

Dai dati raccolti e successivamente illustrati dal professore Oliviero Bruni, Presidente Mondiale della Medicina del Sonno Pediatrica, è emerso che il 50% dei ragazzi dorme meno del tempo necessario fissato dagli standard mondiali in 9-10 ore per notte, anche perché c’è una scarsa consapevolezza dell’importanza del sonno: il 31,7% la sera non vorrebbe andare a dormire.
Mal comune mezzo gaudio, i miei figli sono in buona/pessima compagnia…

Il 9.6% dei bambini presenta inoltre difficoltà ad addormentarsi per agitazione, ansia o paura mentre il 7,2% si sveglia durante la notte più di 2 volte, poi con difficoltà a riaddormentarsi (5,4%dei casi). Anche quando dormono, molti presentano un sonno agitato, si muovono in continuazione (26,7%). Il sonno è quindi insufficiente e di scarsa qualità, il che giustifica poi come al mattino i ragazzi abbiano difficoltà a svegliarsi (26,1%) o si sveglino stanchi (15,2%). Altro aspetto clinicamente rilevante è la presenza di disturbi respiratori nel sonno: nel 17% dei casi è presente russamento, il 9,6% non respira bene nel sonno mentre il 4,6% presenta apnee. E la maggior parte di questi bambini presentavano correlazione fra disturbi del sonno e sovrappeso o obesità. Problemi che non andrebbero sottovalutati perché un problema respiratorio in sonno determina deficit cognitivi e neuro-comportamentali ma anche disturbi cardiovascolari, specie se associato a obesità o sovrappeso.
In Italia purtroppo vi è una scarsa sensibilità verso i disturbi del sonno o la deprivazione di sonno perché non vengono considerati come causa dei problemi diurni. In realtà molti dei casi di disturbi di apprendimento, iperattività, bullismo possono avere come concausa e/o fattore favorente proprio la deprivazione di sonno. Non dobbiamo pensare alla singola notte in cui il bambino ha dormito poco o male ma che tutte le notti il bambino accumula un debito di sonno e questo determina un malfunzionamento diurno in particolare a scuola. Per un sonno di qualità migliore, bisognerebbe innanzitutto cercare di anticipare l’orario di addormentamento non oltre le 22. Microba e supernano siete avvisati!

Comments

  1. Fraga says

    Io sono una gran dormigliona anche se con gli orari, i turni e le varie esigenze familiari non riesco a dormire quanto vorrei…Ricordo che alla mia prima gravidanza incrociavo ardentemente le dita che nano1 dormisse e non mi creasse problemi altrimenti ne avrei risentito fisicamente e mentalmente. Per fortuna è andata bene, così come per nano2! Fortunatamente abbiamo costruito una routine per cui massimo alle 21.30 sono a letto, riuscendo così a dormire una decina d’ore. Noi adulti un po’ meno ma non nego che se ne ho la possibilità dopo pranzo mi concedo una mezz’oretta di relax…

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