La prima vacanza da sola

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Cara microba, mi manchi da morire.
Ecco l’ho scritto.
E con le lacrime agli occhi.
Si lo so non dovrei. Mi prendete sempre in giro per la mia lacrima facile, ma stavolta le devo far scendere ne ho bisogno come di una purificazione.
Vorrei averti dato un telefono, vorrei mandarti  amorevoli messaggi,  stupide faccine e disegnini, vorrei sentirti tutti i giorni invece che quei 5 minuti a giorni alterni in cui mi sgridi  perché ti ho telefonato tardi. Come se il telefono fosse libero solo per noi. Ma hai 7 anni e forse non sarebbe educativo dotarti di un congegno elettronico solo per le mie malinconie. O forse si. O forse chissenefrega di cosa sia educativo e di cosa no.
Microba mi manchi. Mi manca la tua presenza, il tuo parlare in continuazione, il tuo discutere su tutto e tutti, i tuoi complimenti e i tuoi abbracci. Le tue manine che mi accarezzano anche se poi quando fa caldo non lo sopporto.
Guardo le bambine per strada e mi chiedo se siano una delle tue numerose amiche. Una delle tante che non conosco perché tu, microba parli pure con i sassi. E non importa se siano italiane, straniere, extraterrestri. Tu diventi amica di tutti.
Guardo il tuo lettino vuoto, per una volta in ordine, con i pupazzi in fila e mi chiedo come tu abbia dormito da sola, per tutte queste notti, abbracciata solo al tuo inseparabile Hallo Kitty, tu che quando vado al lavoro devi prendere il mio pigiama per sentire il mio odore. Per pensare di avermi accanto.

Eppure so che stai bene, che ti diverti, che sei felice, che fai tante cose. Me lo racconti, lo percepisco dalla tua voce. Ti senti grande e sei grande. Lo ripeti da quando hai compiuto 7 anni
E io sono orgogliosa di te.
Tanto e ancora tanto.
Non è da tutti decidere in autonomia di andare. Sono vacanze è vero. C’è il mare che ami, ma sei sola. Nessuna amica con così tanto coraggio da seguirti. “Pazienza mamma, me ne farò di nuove”. Perché tu sei così. Solare, entusiasta, un fiume in piena. A volte fin troppo. Ma va bè…
Ti ammiro perché ti butti senza timori in ogni cosa, in ogni novità. Io che a quarant’anni passati non riesco neppure a prendere la decisione di cambiare casa tanto sono attaccata e stanziale.
Io che ho fatto la prima esperienza fuori casa con gli zii e i cugini a 12 anni. E piangevo tutte le sere.
Microba, con te ho fatto e faccio tanta fatica. E tu a volte ne sei consapevole. Ma spero che tu, piccola donna, mantenga nel tempo le stesse caratteristiche che spesso mi distruggono. Grazie a queste
diventerai una grande donna!
Buona vacanza amore mio.  Io non vedo l’ora di riabbracciarti

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