Le bimbe apprendono il linguaggio prima dei maschi

scuola

Nel leggere la notizia,  poi prontamente girata a papàchef, il nostro commento unanime è stato “strano, non ce ne eravamo mai accorti!”
Microba parla. Parla. E ancora parla. Sempre. Per fortuna di notte dorme.
Ricordo le sue prime sillabe da piccolissima, la prima parola compiuta a 7 mesi, da allora in poi non ha mai smesso. Con termini appropriati, con l’uso dei congiuntivi. Proprio l’altro giorno le ho detto “microba è il tuo soprannome” e lei “no, è un nomignolo”. Che dire…
Io pertanto non avrei fatto uno studio sulle competenze linguistiche delle bambine, eppure studiosi della Norwegian Reading Centre del l’Università di Stavanger hanno valutato 1.005 bimbi tra i 30 e i 33 mesi basandosi su osservazioni e informazioni fornite dal personale della scuola materna in base alle attività svolte. Le bimbe sarebbero più interessate e più disposte a impegnarsi in attività come la lettura e il canto, lasciano indietro i coetanei maschi fin dall’asilo diventando poi successivamente più brave a scuola.


È pertanto proprio all’asilo, secondo i ricercatori, che si dovrebbe intervenire per garantire ‘pari opportunità’ e ‘uguaglianza di genere’ in età scolare: se i maschi partecipano meno ad attività linguistiche di questo tipo, le conseguenze si hanno anche nell’apprendimento della lettura. E le differenze spesso proseguono appunto anche in età scolare. In termini di capacità di lettura, i ragazzi norvegesi della scuola secondaria sono un intero anno dietro le ragazze della stessa età e sono molto più portati ad abbandonare gli studi. Per garantirgli uguali opportunità di affrontare al meglio la scuola, i maschietti vanno stimolati in modo diverso, invece di escluderli dalle attività linguistiche.

Non saprei.

Un giorno chiesi a supernano come mai lui non mi avesse mai fatto domande in confronto a sua sorella: la sua risposta mi ha un po’ spiazzato: “perché alcune sono domande stupide, altre cose non mi interessano”.
Considerando che io tendenzialmente da “femmina atipica” non sono una gran chiacchierona e chiedo poco, sono più affine al pensiero di supernano, eppure non ricordo di aver avuto grandi problemi di lettura o scrittura.
Ah, certe ricerche…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *