Pochi farmaci e solo quando serve

Farmaci e bambini

Parlare di malattie in questo periodo dell’anno potrebbe sembrare anacronistico, anche se in realtà, complici gli sbalzi di temperatura, molti virus hanno il loro habitat naturale. In realtà, poiché i bimbi purtroppo corrono il rischio di ammalarsi in ogni stagione, vi riporto un articolo che ho appena letto. “Se il bambino si ammala spesso nel periodo dell’inizio della scuola d’infanzia o nei primi mesi di frequenza al nido non è poi così negativo”. Sono le parole del Presidente nazionale della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps).

Già, ma alzi la mano quale mamma, all’ennesima febbre o gastroenterite ha pensato ciò. Mentre si è alla disperata ricerca di una tata, una nonna, una zia, chiunque che tenga il nostro bimbo a casa mentre noi al lavoro proprio dobbiamo andare, abbiamo una gran voglia di “imbottirlo” di farmaci perché guarisca al più presto. Altro che aspetto non negativo!

In realtà il piccolo deve costruirsi pian piano gli anticorpi che nel tempo lo difendano dalle infezioni. E’ importante lasciare all’organismo del bambino e alla natura la risposta migliore alla malattia, garantendo un’alimentazione giusta, ricca in frutta e verdura, uno stile di vita attivo, prevalentemente all’aria aperta e non in ambienti chiusi. Secondo gli esperti della Sipps, le infezioni che colpiscono i bambini creano una risposta immunitaria persistente e duratura. Questo consente ai bimbi di risultare, in seguito, immuni e permette loro di frequentare senza problemi la scuola.

La Società di Pediatria Preventiva ribadisce inoltre l’importanza di evitare di ricorrere ai farmaci come sistema di difesa del bambino. Le malattie infantili guariscono nella maggior parte dei casi da sole, senza particolari cure, per cui non è necessario pretendere medicine per guarigioni veloci e immediate. Secondo gli esperti, dunque, i bambini devono essere certamente curati, ma solo quando serve veramente, devono poi aver diritto a maggiori attenzioni da parte delle istituzioni sociali, che garantiscano loro spazi e tempi idonei a una vita in salute.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *