Salute e internet: le regole antibufala

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Ne ho già scritto ma “ripetita iuvant”. Con la salute non si scherza e va bene informarsi, ma che le informazioni siano corrette. Sto parlando del tanto famoso “Dottor Google”. Oggi è di gran moda per ogni cosa consultare in prima battuta i siti online, i forum, i gruppi di Fb. Il 74% degli italiani considera internet un punto di riferimento utile per ottenere informazioni in tema salute, ma il rischio di incappare in vere e proprie bufale è dietro l’angolo.  Non  sempre infatti quello che si legge è corretto, vuoi proprio per quanto scritto, vuoi perché ogni caso e quindi ogni persona è diversa, vuoi perché spesso chi legge non ha le competenze per interpretare in maniera corretta. Io stessa, medico reale e “virtuale” ho più volte precisato che le informazioni scritte sul mio blog e sulla mia app non devono in nessun modo sostituire il consulto reale.

Ma per venire incontro a chi usa la rete anche per le informazioni mediche, Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione,  ha indicato qualche semplice regola per evitare bufale e mala-informazione.
La prima regola da tenere presente quando si utilizza il web come fonte di informazioni in tema salute è diffidare dalle soluzioni troppo semplici per problemi complessi. La seconda è verificare la fonte delle informazioni ponendosi semplici domande: chi parla? C’è piena trasparenza? La terza regola è simile: per evitare le bufale è importante controllare se le informazioni riportate fanno riferimento all’opinione di un esperto o di un ente istituzionale o scientifico accreditato. Quarta regola: cercare conferme da più fonti, facendo però attenzione che le informazioni non siano riportate come “copia e incolla”. Infine, Assosalute ricorda che come nella vita reale anche sui social network è bene diffidare dal passaparola. Il vicino di casa potrebbe avere la stessa patologia ma non è detto che il farmaco che vada bene per lui sia lo stesso che vada bene per noi. La raccomandazione di Assosalute è la stessa che da anni cerco di trasmettere anche io: per patologie più o meno serie e per l’uso di farmaci bisogna chiedere sempre un parere al proprio medico o al proprio farmacista.

 

 

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