Somministrazione dei farmaci in orario scolastico

scuola

Primavera, tempo di allergie e spesso anche di asma. Mi è capitato nell’ultimo periodo di visitare molti ragazzini minorenni affetti da queste patologie a cui a scuola non era permesso portare i così detti “farmaci d’emergenza” inalatori. Premesso che non sto parlando di scuola elementare o media bensì di scuole superiori e questo divieto nonostante una certificazione dei genitori. Davanti al mio sguardo perplesso i genitori sostenevano che il divieto era dovuto al fatto che si trattasse di minori.
Perché è ovvio che un asmatico  inizia potenzialmente a stare male al compimento della maggiore età….
Allora mi sono documentata.

La problematica della somministrazione dei farmaci in orario scolastico interessa gli alunni affetti da patologie di qualsiasi tipo per le quali risulta, sulla base della certificazione del medico curante, indispensabile assumere la terapia nelle ore della frequenza scolastica.
La somministrazione dei farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori degli alunni o da chi esercita la potestà genitoriale, dietro presentazione di un certificato medico che attesti la patologia dell’alunno e prescrizione specifica dei farmaci da assumere (posologia, modalità e tempi di somministrazione, conservazione del farmaco).
Spetta al dirigente scolastico a seguito della richiesta scritta di somministrazione di farmaci individuare il luogo fisico idoneo per la conservazione e la somministrazione dei farmaci; concedere, se richiesta, l’autorizzazione all’accesso ai locali scolastici durante l’orario scolastico ai genitori degli alunni, o a loro delegati, per la somministrazione dei farmaci o a verificare la disponibilità degli operatori scolastici in servizio a garantire la continuità della somministrazione dei farmaci.
Qualora nell’edificio scolastico non siano presenti locali idonei, non vi sia alcuna disponibilità alla somministrazione da parte del personale o non vi siano i requisiti professionali necessari a garantire l’assistenza sanitaria, i dirigenti scolastici possono individuare soggetti istituzionali del territorio con i quali stipulare accordi e convenzioni. 

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