A volte ritornano…

estate

Excusatio non petita, accusatio manifesta…
Perché inizio con questa “frasona”?
Per fare ammenda della mia assenza dal blog. Potrei elencare mille motivi, ma alla fine su tutti ha prevalso la pigrizia.
L’ultimo mese è stato una girandola di impegni, di cose da organizzare, da fare, di persone da vedere…
In primis c’è stata  l’organizzazione di 3 mesi e passa di vacanze di supernano. Il lavoro è stato meno fonte di stress rispetto allo scorso anno sia perché ormai sapevo quali fossero le alternative, sia perché supernano è uno che tutto sommato si lamenta poco e ha bisogno di poco: ovvero un pallone.
Il difficile non è pertanto scegliere, quanto incastrare le settimane dei vari centri con qualche giorno di ferie extra, il tutto in tempi brevissimi.
Giugno è sistemato con  il centro estivo organizzato dal comune di Milano che per fortuna, per quanto ci riguarda, è all’interno della stessa scuola primaria; centro estivo che però è iniziato qualche giorno dopo la fine della scuola…
Sono presenti gli stessi compagni di scuola e quindi i gruppi sono omogenei per età; la giornata è ben strutturata con varie attività e uscite per cui i bambini non si annoiano, mentre gli educatori, per quanto giovanissimi, sono ragazzi preparati e attenti.

Si stancano? Tornano distrutti? Che dire? Forse gli altri. Supernano è indistruttibile, lo scorso anno passato il primo giorno in cui mi apparve irriconoscibile, i successivi appena sceso dal pulmann chiedeva di andare al parco dove passava almeno la successiva ora a giocare a calcio. Quest’anno staremo a vedere…
Nel mese di luglio invece sarà la volta di un centro sportivo: partenza con la navetta alle 8.30, rientro alle 18, per due settimane in cui vengono fatti tutti gli sport possibili.
La santa nonna interverrà nei momenti critici, ovvero quando sarà chiusa anche la scuola materna, ma considerando che c’è anche l’altro nipotino da gestire, e che la scuola ricomincerà ben il 15 settembre, mi sa che al lavoro a settembre mi vedranno poco. Poco? bè, forse proprio poco no, perché poi mi toccherà lavorare notti e festivi…
Ho tentato di proporre a supernano qualche campus fuori città, ma al momento non ne vuole neppure sentir parlare. Credo che se mai si muoverà lo farà quando partirà con la sorella che insiste “dai, andiamo insieme al mare”…
Finita questa operazione di incastri, ci sono state le varie feste di fine scuola, il saggio di danza, il saggio di basket, il torneo di calcio, la pizzata con gli ex compagni della materna di supernano, la pizzata con gli ex compagni del nido di microba, la cena estiva al lavoro. E ovviamente in tutto questo contesto la solita routine: lavoro-casa-scuola…
Che dire? Per il blog purtroppo non c’è stato tempo. E ogni volta che mi passava sotto mano un articolo interessante mi dicevo che non potevo ricominciare a scrivere proprio di quello. Ma in realtà in quel caso subentrava la pigrizia.
Ma ora sono tornata (eh, eh…sembra una minaccia) e prendendo anche spunto da eventi successi in questo periodo tornerò a scrivere puntigliosamente (o quasi)

 

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