Sembrerebbe anacronistico parlare di tosse e cortisone ad agosto, ma decisamente mai argomento fu più appropriato in questi giorni in cui mi continuano ad arrivare richieste di suggerimenti per bambini influenzati. Non si tratta chiaramente di vera influenza, ma verosimilmente di forme virali. Essendo appunto forme virali, non è raro che il pediatra prescriva il cortisone.
Ma è utile davvero?
E quando?
Non essendo la tosse una malattia ma piuttosto un sintomo, alla base possono esserci numerose condizioni diverse tra loro, più o meno gravi. Non tutte queste condizioni rispondono bene ai cortisonici (il classico bentelan, per intenderci).
Il cortisone è il più potente antiinfiammatorio a disposizione del medico per la cura di numerose malattie, tra le quali alcune patologie dell’apparato respiratorio.
La potenza ed efficacia del farmaco deriva dalla sua capacità di penetrare nelle cellule, e di ridurre la produzione di molecole infiammatorie. L’infiammazione è comunque un processo di difesa naturale dell’organismo, così come la febbre, e non sempre è necessario eliminarla. L’uso degli antiinfiammatori e quindi del cortisone deve essere deciso esclusivamente dal medico sulla base dell’entità del sintomo in atto.
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